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I Colli del Bio: portare del buon cibo sulla tavola

Il biologico vero, visto dalla parte di chi lo fa

 

Ospitiamo oggi un post di Tiziano Bertolotti, cofondatore insieme a Paolo Buscaglia de I Colli del Bio, neonata impresa di buon cibo,  storie di uomini,  animali e colline che offre il punto di vista sul mondo dell’agroalimentare e biologico visto dalla parte di chi lo fa per mestiere, passione e tradizione familiare.

 

Di cosa si occupa in fondo chi propone il biologico, agricoltura e territorio? 

La risposta a questa domanda, quella più semplice e profonda – ci racconta Tiziano – l’ho trovata un giorno davanti ad un bicchiere di vino chiaccherando con un vecchio amico, Paolo Buscaglia che da una vita si occupa di queste cose, stando attento a restare lontano dalle mode passeggere e legato, invece, alla terra. Paolo ci pensa un po’ e dopo un sorso profondo, mi risponde:  In fondo produrre biologico significa portare del buon cibo sulla  tavola della gente.  Buono per il palato, buono per la salute. Insuma mangia’ bei” e sorride come fa sempre qunado parla in dialetto.

 

Mangiare bene è diventato tornato ad essere un bisogno primario, molto sentito in un’epoca in cui l’industria ha portato sulle tavole molte innovazioni ma anche tanta standardizzazione, talvolta a scapito della qualità della salute e del gusto. Da noi, in Piemonte, viviamo in una cittadina, attorniati da colline, vigne e campi coltivati e non c’è una volta che un amico o un ospite che viene da qualche altra città non manca di entusiasmarsi o stupirsi per la qualità del cibo che abbiamo sulla tavola.

I commenti che accompagnano sempre i saluti  sono “A casa nostra un salame o un formaggio così no si trova; ma questa carne, dove la prendete?” e anche “Mi sembra di non aver mai mangiato una bistecca vera fino ad oggi”. Dopo un po’ non tardi a capire che sulla tavola non hai solo buon cibo ma una ricchezza da condividere. Per questo con Paolo abbiamo posato il bicchiere e creato icollidelbio.it: per portare del buon cibo sulla tavola di tutti e far conoscere la tradizione di una parte d’Italia che ha una storia unica ed è, da sempre, un crocevia di commerci e culture: le quattro provincie: Alessandria, Pavia, Piacenza, Genova e una grande regione: il Piemonte che sconfina nell’Oltrepò pavese.

 

Sono nato a Genova per caso – continua Tiziano – cresciuto a Montegioco terra d’origine, ad un passo da Tortona in provincia di Alessandria e lavoro a Milano, si può dire che sono figlio delle quattro provincie; mare, collina e valli che ho battuto il lungo in largo da ragazzo; suoni profumi, colori e dialetti che ho ascoltato sin dall’infanzia ma sopratutto trattore, uva e vendemmia come scuola di vita.  Paolo, invece, è del pavese e tortonese d’adozione, ha ereditato dal padre Carlo la passione per l’enogastronomia, la ricerca e la selezione della qualità, partendo dalla conoscenza capillare del territorio, delle sue caratteristiche naturali e del suo panorama produttivo agricolo e vitivinicolo.

 

I colli del bio come impresa, quindi, ha radici lontane. Un modello che assomigli il più possibile a quello di mio trisnonno Angelo, conosciuto come “l’Urtlan” (l’ortolano) – ci spiega Tiziano – che dal paesino di Montegioco si recava in piazza Malaspina a Tortona, e li’ vendeva i frutti della sua terra: vigne e orti o a quello della famiglia di Paolo, macellai di lunga tradizione e fondatori della prima scuola di formazione per questo mestiere oltre cinquant’anni fa a Milano.

 

Dopo aver messo in collegamento milioni di persone con le tecnologie che sono tutt’ora parte della mia attività come manager in multinazionali ICT, ho deciso di mettere a frutto la mia esperienza nella comunicazione anche sotto il profilo dei contenuti  e dei messaggi. Per questo mi occupo della parte tecnica e commerciale della piattaforma di ecommerce, mentre Paolo si occupa della selezione e dello scouting di prodotti del territorio che conosce a menadito.

 

I risultato è un catalogo di prodotti unici che, accanto ai vini autoctoni dei vignaioli delle Quattro Provincie, unisce prodotti unici come il Salame Nobile del Giarolo  o di Varzi, le pesche di Volpedo, i baci dorati, il formaggio Montebore, conserve e preparati che sono frutto di ricette ed esperienza centenaria sulle tavole di  questa parte d’Italia.

 

Il concetto di naturale e qualità per i Colli del Bio va oltre le denominazioni di orgine, i disciplinari e le certificazioni  (che pure abbiamo in catalogo) per costruire una dimensione del ‘biologico’ più vera e sostanziale, fatta di esperienza. Nel selezionare i prodotti guardiamo alla qualità, al processo di produzione e lavorazione, alla tradizione artigianale che molti piccoli produttori e coltivatori conservano e sviluppano ma che spesso non è adeguatamente valorizzata.

 

Cerchiamo quei prodotti fatti come una volta, buoni come una volta.

Dopo un anno di attività abbiamo lanciato una nuova versione del sito, non un semplice carrello di ecommerce, ma un vero e proprio portale per raccontare le storie di terra, gente e buon cibo delle quattro provincie.

 

Una guida per gli amanti della buona tavola, dei prodotti biologici, biodinamici, ecosostenibili e artigianali che nel loro menù sono alla ricerca di nuove scoperte. D’altra parte chi non mangia non fa briciole e allora non ci resta che augurarvi buon appetito e farvi accomodare sulla tavola con icollidelbio.it.i colli del bio

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