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I segreti per un riciclo creativo della pasta madre in eccesso

Riccardo Astolfi ci svela le sue ricette per panificare con pasta madre di riciclo

 

Si è appena svolto a Reggio Emilia un interessantissimo evento: Food Immersion, Festival di cucina creativa presso i chiostri di San Pietro, una cornice stupenda per una manifestazione unica nel suo genere.

Al Food Immersion il cibo è presente in tanti modi: raccontato, cucinato, fotografato e, ovviamente, mangiato. Si va dalla tradizione reggiana alla cultura giapponese, ma sempre sul filo della passione e della competenza. La Papilla Brilla che ha curato l’evento ha organizzato laboratori, showcooking e workshop interssantissimi.

 

VeroBiologico, oltre a collaborare con gli organizzatori, ha avuto il privilegio di assistere a un workshop sul lievito madre a cura di Riccardo Astolfi, autore della mappa di spacciatori di lievito madre su Homebakers do it better e proprietario del forno Stria insieme a DiSanaPianta.

 

Riccardo ha iniziato il laboratorio “Essere acidi fa bene: un workshop di riciclo” spiegando le potenzialità della pasta madre in eccesso: si può donare, fare ricette di riciclo (finger food, aperitivi, snack dolci e salati) e buttarla… ma questo dobbiamo escluderlo.

 

I vantaggi del riutilizzo della pasta madre sono, oltre alla sostenibilità, la rapidità dell’esecuzione delle ricette, lo stimolo creativo, l’improvvisazione ed il divertimento. Riccardo ha precisato l’importanza di riciclare la pasta madre in esubero: “Non buttate ma via la pasta madre: può essere utilizzata per ricette di riciclo semplici e veloci. E poi, creare l’impasto può essere un bel gioco da fare in famiglia insieme ai bambini”.

L’unico limite è sulla dura del prodotto finito che va consumato entro poco tempo.

 

Dopo questa premessa, Riccardo ci ha fatto mettere le mani in pasta ed ha illustrato alcune simpatiche ricette di riciclo a base solamente di pasta madre.

 

Concretamente bisogna prendere la pasta madre in eccesso (sia appena rinfrescata che l’esubero di qualche giorno), aggiungere olio e spezie a proprio gusto ed infine dare la forma desiderata. In questo caso le dimensioni contano: Riccardo consiglia di creare forme piccole e sottili, come piadine, crackers, ciappe e grissini, dove la cottura avviene in modo omogeneo.

 

Anche gli ingredienti che si aggiungono non devono essere sottovalutati: i grassi (olio evo) capaci di donare croccantezza al prodotto; un pizzico di zucchero integrale che può servire a dare gusto, decorare o caramellare per preparazioni dolci; i semi, la frutta secca e le spezie rappresentano invece un prezioso accorgimento per arricchire le nostre creazioni di aromi speciali.

 

L’incontro termina con un rituale di intensa condivisione e scambio di esperienze: Riccardo “spaccia” ai partecipanti del corso un po’ della sua pasta madre, custodita gelosamente in tanti anni di cura e impegno nella panificazione naturale.

 

pasta madre
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