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No OGM, la terra è nostra

Veronica - 4 dicembre 2015 Comments0
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Intervista a Luca Bassanese, cantautore di denuncia e ambientalista

 

Luca Bassanese è un cantautore e scrittore italiano, molto attivo nel sociale, Targa MEI 2015 (Meeting Etichette Indipendenti) miglior artista per la musica popolare, già vincitore Premio Recanati Musicultura e Attestato di Merito per l’Impegno Civile (Premio Nazionale “Marcello Torre”). Artista in sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile, le sue canzoni raccontano di un’Altra Italia e di un Nuovo Mondo Possibile. Tra le tappe importanti del suo percorso artistico l’incontro con il compositore, autore e regista Stefano Florio con il quale inizia un sodalizio artistico ed umano che lo porterà a collaborare nella realizzazione dei suoi album e dei suoi spettacoli.

(https://it.m.wikipedia.org/wiki/Luca_Bassanese)

 

  • Sei prima ambientalista o cantautore?

Mi sento prima di tutto un essere umano che cerca di dare un senso alla propria esistenza. Nel fare questo ho incontrato la musica e la poesia che da dieci anni ho il privilegio di condividere con il pubblico in un percorso strettamente umano ed artistico

 

  • Come nascono le tue canzoni: dalla vita vissuta o dall’osservazione della realtà?

Dagli incontri che questa vita mi concede, nell’osservare con curiosità le relazioni tra esseri viventi e tra uomo e natura.

 

  • Hai scritto un brano insieme al Coro delle Mondine “NO O.G.M. la terra è nostra!”, un inno per la difesa della terra. Come è nata l’idea di scriverlo?

Dall’esigenza di lanciare un messaggio chiaro e diretto all’interno di una canzone, toccando un tema che sottolinea l’urgenza e l’importanza di un ritorno alla terra in modo sostenibile. In questo brano scritto assieme a Stefano Florio oltre al Coro delle Mondine di Bentivoglio vorrei sottolineare la splendida partecipazione di Jacopo Fo all’interno della canzone e del video. (Link al video http://youtu.be/SyXrKXhIsfE)

 

  • Perché sono state coinvolte le mondine?

Per creare un filo comunicatore tra ieri ed oggi, tra la lotta per la terra e i diritti connessi, tra passato, presente e futuro.

 

  • Cosa rappresentano oggi per noi le mondine?

Le Mondine rappresentano la storica lotta per la difesa della terra e della dignità del lavoro, il prendersi cura del bene comune e dei propri diritti senza delega, in prima persona

 

  • Da cantautore impegnato a favore di molte cause ambientali, cosa ne pensi del biologico?

Raccontando il mondo che mi circonda non posso esimermi dal cantare in difesa della terra, dell’acqua pubblica, contro quel pensiero industrializzato che ci ha resi padri e padroni della natura stessa, che ora in molti casi si rivolta contro. Penso che il ritorno ad uno sviluppo cosciente, responsabile e soprattutto sostenibile al di fuori da logiche prettamente consumistiche sia il futuro a cui tutti dobbiamo aspirare. Leggo il fenomeno del biologico come una tendenza a prendere coscienza per superare assieme la logica del cibo-merce andando verso una cultura del cibo come nutrimento dello spirito, l’amore come un piatto armonico

 

  • Pensi che gli italiani siano informati sulla differenza tra agricoltura convenzionale e biologica? 

Credo ci sia ancora tanta confusione e soprattutto diffidenza, bisogna lavorare per creare oltre alla filiera del biologico anche una cultura che entri nelle scuole per far comprendere che il biologico non dev’essere una moda ma un fenomeno molto più complesso se si vuole andare verso un modello di futuro sostenibile.

 

  • Il tuo impegno ti porta a lottare per la tutela del paesaggio. Cosa pensi di poter fare con la musica?

La musica unita alla parola ha il potere di arrivare nell’anima delle persone. Io canto ciò in cui credo e soprattutto la meraviglia d’ogni nuova scoperta, per questo quando si parla di lotta, mi definisco un cantautore di proposta non di protesta. Ciò che credo di poter fare con la musica è condividere il pensiero.

 

  • Che reazione vedi nelle persone?

Le persone hanno il desiderio di raccontare le proprie esperienze, le proprie emozioni. Il sistema mediatico utilizza i nostri sogni per riempirci l’esistenza di cose inutili; ma sappiamo ciò che è importante per noi più di quanto immaginiamo e quando lo incontriamo lo condividiamo perché è la scoperta di qualcosa di meraviglioso che non si limita a riempire il vuoto ma a dare un senso alla nostra vita

 

  • C’è interesse verso una musica di denuncia e sensibilizzazione?

Ricevo quasi ogni giorno lettere di persone che si confrontano, che condividono un pensiero, che sentono l’urgenza di fare qualcosa di concreto nella loro esistenza. Prendere consapevolezza che questo stimolo nasce a volte da una mia canzone mi fa capire che in tutto questo andare che è la vita, non sono solo.

 

Ringraziamo Luca per il suo tempo e soprattutto per il suo impegno a favore del biologico, dell’ambiente e per le sue splendide canzoni. 

http://www.lucabassanese-officialsite.it/
https://www.facebook.com/lucabassanese.personale

 

 

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L' autore : Veronica
Sogno che nel futuro si possano diffondere stili di vita sostenibile, ho grande passione per i social media e per la cucina sana. Panifico solo con pasta madre e curo l'orto insieme a mio figlio e mio marito. Mi definisco reducetariana ma adoro sperimentare piatti vegan. Il mio motto è: diffondiamo la cultura del biologico per il nostro benessere e per scegliere consapevolmente cosa acquistare.

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