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Pane di Senatore Cappelli e semola rimacinata

Il senatore e la molisana: una storia di un impasto… ehm… amore esplosivo tra lui, tutto d’un pezzo, rustico ed integrale, e lei, delicata e setosa ma tenace come poche!

 

Per la nostra sfida a base di grano duro sentore cappelli, ecco la ricetta di Barbara Miozza, architetto nella vita professionale e bravissima panificatrice nella vita quotidiana.

Vediamo come ha preparato questo pane, bello da vedere e buona da gustare.

 

INGREDIENTI
  • 350 g di farina integrale di grano duro Senatore Cappelli
  • 500 g di semola rimacinata (in questo caso Barbara ha utilizzato la Molisana)
  • 100 g di pasta madre
  • 16 g di sale
  • 580 g di acqua

 

 

 

PROCEDIMENTO
Fare autolisi di tutta la farina, ben miscelata, con 400 g di acqua per un’ora.
A lievito maturo, ho impastato spezzettando il lievito madre, ed aggiungendo acqua a filo, poco a poco.
 
 
Ho portato ad incordatura con pieghe slap&fold, aggiungo il sale e, ad impasto completato, ho lasciato riposare mezz’ora coperto a campana. Ho fatto tre giri di pieghe a tre ogni 40 minuti, poi messo a lievitare tutta la notte ed una temperatura di 17 gradi circa.
 
 
La mattina l’ho trovato raddoppiato, al che ho formato e aspettato il raddoppio. Cottura in discesa in forno caldo con teglia rovesciata sul cielo a partire da 240 gradi, i primi 20 minuti con vapore, poi a scendere fino a 180°.
 
 
A cottura ultimata ho lasciato 20 minuti a spiffero a 150° per asciugare e per avere una crosta croccante.
Tagliato caldo (lo so non si fa!) ma non ho resistito al profumo!
 
senatore cappelli
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