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Perché scegliere i pannolini lavabili.

Luisa Vidulich - 12 maggio 2015 Comments0
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Buongiorno!

Vorrei presentarmi a voi spiegandovi perché ho deciso di iniziare ad utilizzare i pannolini lavabili, anche se Pisto aveva già un anno compiuto. Avrei potuto dare ascolto alla mia schifettosaggine/perplessevolezza e continuare ad utilizzare gli usa e getta, dopotutto. Invece no.

 

Non ho alcuna intenzione di tediarvi con il solito romanzo sugli incredibili benefici del loro utilizzo per la salute e l’economia domestica.. no grazie. Quei “romanzi” sono la principale motivazione per cui ci ho impiegato così tanto ad interessarmi alla faccenda. Pensavo: “OMMMIODDDIO ecco la nuova moda del momento. Siamo alle solite.”. Io diffido. Diffido sempre e troppo. Specialmente se di una cosa se ne parla troppo e troppo bene, come in questo caso. Ma potrete comunque trovare centinaia di informazioni, opinioni contrastanti e recensioni sul web.

Io vorrei parlarvi del MIO perché SI.

La curiosità è donna, noi lo sappiamo. E capita spesso che qualche amica mi guardi con sguardo interrogativo se mi capita di cambiare Pisto al volo…

 

“Ma non è un lavoraccio inutile??” mi chiedono.

Generalmente rispondo “E’ un lavoraccio, si!” 

Richiede tempo, organizzazione, non è praticissimo e nemmeno incredibilmente economico, per quanto mi riguarda. 

Allora solitamente lo sguardo interrogativo si fa perplesso e persino un tantino compassionevole.

Richiede tempo ed organizzazione perché i pannolini vanno lavati e devono avere il tempo di asciugare per essere utilizzati. Non sono praticissimi perché ingombranti e di infinite tipologie. Se poi vogliamo parlare di economia allora ci sono numerosi fattori da prendere in considerazione: il costo di un pannolino lavabile può variare dai 5-6€ (cinesi) ai 30€ (quelli sartoriali), bisogna averne diversi (e sopratutto provarne diversi prima di trovare quello “giusto”) e comunque si usurano nel tempo (o si rovinano, come volete voi.. può capitare anche alle più esperte, no?). Ai pannolini va comunque sommato il costo (irrisorio se si è oculati)in detersivi, acqua ed energia elettrica. Persino dal lato “ecologia” ci sarebbero diversi puntini sulle I da mettere…

E allora perché?

Potrei rispondere con una domanda molto simile: perché fare la raccolta differenziata? Anche questa richiede tempo, spazio di stoccaggio, organizzazione e spesso ci vengono anche a raccontare che “tanto buttano tutto nell’inceneritore”. Perché non utilizzare piatti usa e getta ad ogni pasto, allora? 
 
La risposta è semplice: lo faccio perché ci credo.
Il fatto che io utilizzi i pannolini lavabili oppure che io faccia la raccolta differenziata non cambierà il mondo, questo è poco ma sicuro. Ma il mio senso di responsabilità come madre, che pensa al futuro del proprio figlio, mi dice che se tutti, ciascuno nel “proprio piccolo”, facessimo “un po’ di più” e “un po’ meglio”, forse allora potremmo fare davvero qualcosa di utile, potremmo davvero cambiare il mondo.

Non mi riesce di fare spallucce e dire “ma tanto”.

gabri e i pannolini

gabri e i pannolini

PS: l’autrice di questo Post scrive nella piena consapevolezza che verrà pubblicamente linciata da tutte le fanatiche di pannolini lavabili del web e bannata da qualsiasi gruppo, forum di discussione in proposito. ;-))

 
L' autore : neomammaonboard
Io sono Luisa, perenne "neo" mamma di Gabriele, detto anche Pisto e quasi-futura-moglie di Papà Littel. Perché la maternità è una nuova avventura, ogni giorno.

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