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Scuola ambulante di Agricoltura Sostenibile

Veronica - 1 agosto 2015 Comments0
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Un progetto di agricoltura sostenibile per valorizzare la biodiversità

 

La Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile è una rete di attivisti rurali, di piccoli imprenditori agricoli, di imprese cooperative e sociali, di artigiani del cibo e di professionisti dello sviluppo locale. Un’iniziativa coordinata da GianMario Folini e Claudia Angrisani animata da principi di gratuità, condivisione e responsabilità sociale e territoriale.

 

Il progetto intende recuperare e valorizzare l’agro biodiversità alpina integrandola nei processi culturali, sociali ed economici delle comunità locali e facendone risorsa per una modernizzazione agricola della montagna capace di misurarsi con i temi della sostenibilità, della sovranità alimentare, delle filiere identitarie e della produzione di cibo buono, pulito, giusto ed etico.

 

L’agrobiodiversità, e più in generale la biodiversità, può essere interpretata come una risorsa locale per proporre modelli di sviluppo nel segno della green economy, ma per diventare fattore di sviluppo è necessario che sia percepita come un elemento distintivo appartenente al patrimonio naturale e culturale del territorio. E’ necessario che il sistema locale intraveda una serie di utilità nell’impiego della biodiversità e che si doti coerentemente di una serie di infrastrutture materiali ed immateriali orientate alla sua difesa, recupero e valorizzazione.

 

Senza voler ripercorrere tardi e male esperienze realizzate in altri contesti, il progetto Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile di Montagna mira a realizzare una struttura leggera orientata al recupero e alla valorizzazione dell’agrodiversità della Montagna. Una scuola-laboratorio dove realizzare, prototipizzare e mettere a valore sistemi di coltivazione agricola basati sui patrimoni di agrobiodiversità.

 
Una Scuola che si ricollega all’esperienza storica delle Cattedre Ambulanti di Agricoltura che furono per quasi un secolo la più importante istituzione di istruzione agraria, rivolta in particolare ai piccoli agricoltori, con l’apporto delle istanze più avanzate degli ambienti intellettuali e dal mondo della docenza proveniente dalle scuole e dagli istituti tecnici. A distanza di tempo è importante sottolineare come l’insegnamento “diffuso” nella campagna italiana, proprio delle cattedre ambulanti, fu in grado di apportare significativi miglioramenti.

 

Quali sono gli obiettivi della Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile di Montagna? Vediamoli nel dettaglio:

  • recupero e salvaguardia della agro-biodiversità alpina, con particolare riguardo per le varietà orticole, frutticole e cerealicole che sono alla base della dieta alpina, oggi a rischio per il progressivo abbandono dell’agricoltura e la loro sostituzione con varietà non autoctone. Recupero e salvaguardia ottenuta attraverso la promozione e lo sviluppo di un’attività agricola sostenibile, biologica e biodiversa da parte dei giovani del territorio e la diffusione orti nelle scuole e nei comuni;

  • sviluppare e consolidare la rete esistente di “coltivatori custodi” al fine garantire la sostenibilità futura dell’attività di recupero e salvaguardia dell’agrobiodiversità;

  • sostenere la nascita ed il consolidamento di aziende agricole e cooperative sociali fondate su sistemi e modelli di agricoltura sociale e relazionale il cui obiettivo non è unicamente produrre cibo in sè ma produrlo in forme condivise, etiche e sostenibili curando anche l’inserimento di soggetti svantaggiati e/o a rischio di esclusione sociale;

  • rendere effettivo il rapporto tra territorio e produzioni identitarie attraverso la produzione e il consumo di prodotti dell’agrobiodiversità locale e la costruzione di filiere integrate “dal seme alla tavola”;

  • certificare i prodotti dell’agrobiodiversità locale da un punto di vista nutrizionale e promuovere, attraverso eventi e attività di comunicazione, una dieta alimentare e uno stile di vita sani ed equilibrati. 

 

In questa prima fase di startup la Scuola si autofinanzia attraverso il lavoro volontario che rende possibile l’organizzazione di 9 lezioni tematiche, di seguito il programma per l’autunno:

  • 19 settembre 2015: dalla terra alla tavola, Osteria del Crotto – Morbegno (So)
  • 26 settembre 2015 : frutticoltura sostenibile, Azienda Franchetti – Tresivio (So)
  • 25 ottobre 2015: reti d’impresa in agricoltura – Sondrio
  • 14 novembre 2015: governance della smart land e biodistretto – Polo Poschiavo, Regione ValPoschiavo (Ch)
  • ortive della biodiversità alpina
  • Bitto Storico risorsa territoriale
  • grani antichi e filiera del pane
  • apicoltura sostenibile
  • eco-turismo

 

La Scuola può contare su partner, adesioni e sostenitori che vanno dalla Regione Valposchiavo, al Distretto Bio della Valle Camonica, dall’Associazione C’è Una Valle, al Consorzio di tutela del Bitto Storico, da Slow Cooking, al centro Servizi per il Volontariato – LAVOPOS, dalla comunità di Ciboprossimo che gestisce 11 mercarti agricoli nell’area milanese, al GasCambio di Morbegno.

 

Altre adesioni sono in arrivo perché la Scuola Ambulante è un’iniziativa aperta, così come sono già pervenute richieste di organizzare incontri in altri luoghi della Lombardia e d’Italia che vi segnaleremo appena saranno programmate.

 

info e contatti: scuolaambulanteagricoltura@gmail.com 

L' autore : Veronica
Sogno che nel futuro si possano diffondere stili di vita sostenibile, ho grande passione per i social media e per la cucina sana. Panifico solo con pasta madre e curo l'orto insieme a mio figlio e mio marito. Mi definisco reducetariana ma adoro sperimentare piatti vegan. Il mio motto è: diffondiamo la cultura del biologico per il nostro benessere e per scegliere consapevolmente cosa acquistare.

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