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SPIGNATTANDO: come pulire la cera d’api vergine

Valentina | valentinakokoro.blogspot.it - 8 marzo 2015 Comments2
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CIAO A TUTTI!!!

 

Ben ritrovati su Verobiologico! Oggi parliamo di spignatto e lo facciamo approfondendo la conoscenza di uno degli ingredienti che non dovrebbero mai mancare nel nostro kit da spignattatori, soprattutto se stiamo iniziando: la cera d’api!

 

La cera d’api è un ingrediente favoloso da utilizzare in mille modi: possiamo utilizzarlo per realizzare semplici burrocacao, per produrre in casa cold creams ovvero creme untuose protettive, possiamo aggiungerla alle creme in piccole quantità per dare un tocco setoso e protettivo, per realizzare unguenti d’ogni sorta in combinazione con oli vegetali naturali, per creare delle splendide candele artigianali al profumo di miele, naturalmente presente nella cera, oppure profumate con olii essenziali e fragranze naturali.

 

Insomma, non possiamo lasciarcela scappare! Possiamo acquistarla dai principali fornitori di materie prime online, ma il mio consiglio è quello di acquistarla grezza da un apicoltore di fiducia, che potrebbe anche decidere, fortunatamente per voi, di regalarvela!! Ed è davvero un regalo preziosissimo, credetemi, anche perché pulirla da voi sarà, come vedremo, davvero molto semplice.

 

Per prima cosa accertiamoci di avere tutto ciò che ci occorre: un pentolino di acciaio che dedicheremo specificatamente a questo scopo, un cucchiaio di legno o di acciaio, un coltello, un colino piccolo con maglie in metallo, delle vaschette di alluminio- quelle per cuocere cibi in forno, per intenderci. Mettiamo la cera grezza tagliata a pezzi anche grandi nel pentolino e aggiungiamo acqua fino a coprirla. Accendiamo il fuoco e teniamolo basso. Nel giro di poco la cera comincerà a sciogliersi nell’acqua, e la vostra cucina profumerà divinamente di miele!  A quel punto prendiamo il colino e cominciamo a passarlo nel liquido ottenuto per raccogliere tutte le scorie che saranno emerse in superficie, o che staranno nuotando liberamente nella cera! Quando ci sembrerà abbastanza pulita, perlomeno dai residui più grossolani, facendo molta attenzione- visto che maneggiamo acqua e cera bollenti!- versiamo tutto il contenuto del pentolino nella vaschetta. Lasciamolo raffreddare. La cera si solidificherà e resterà in superficie, mentre l’acqua, con la maggior parte delle impurità, resterà sotto. Dopo circa dieci minuti, andiamo ad intagliare i bordi della cera, che avrà preso la forma della vaschetta-la mia era rotonda, quindi ho ottenuto un disco di cera. Giriamola e con la punta del coltello andiamo a raschiare via gli ultimi residui di impurità attaccati alla cera: gli altri saranno rimasti sul fondo della vaschetta, coperti dall’acqua.

 

A questo punto abbiamo ottenuto la nostra cera purificata. Possiamo lasciarla asciugare e conservarla così, oppure fonderla nuovamente – direttamente nel pentolino, sempre a fuoco basso e senza acqua stavolta! – e darle la forma che più ci piace.

 

Se vogliamo unirla alle nostre preparazioni, ci basterà prenderne qualche scaglia, oppure intagliare una formina che abbiamo realizzato. La cera d’api, una volta pulita, si presterà a tutte le nostre preparazioni. Possiamo anche realizzare delle bellissime candele artigianali aggiungendo miche e colori naturali, lasciando fluire liberamente la nostra creatività. Le candele realizzate in cera d’api sono completamente naturali e perciò atossiche, perfette per la camera dei bambini e per realizzare un regalo che sarà originale e graditissimo.

 

Spero che questo post vi sia stato utile!

 

Fatemi sapere se utilizzate la cera d’api e cosa ne pensate!

 

A prestissimo, Valentina di valentinakokoro.blogspot.it

 

L' autore : Kokoro

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