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Trattamenti ecobio mirati per la cute

Ad ogni tipo di pelle serve un trattamento cosmetico specifico

 

Oggi tratteremo un argomento molto sentito da molte donne e uomini di ogni età.

L’argomento in questione, come tra l’altro avete potuto leggere dal titolo del post, è la PELLE, uno degli organi più importanti del nostro corpo!

La pelle (o cute) è un tessuto continuo appartenente all’apparato tegumentario.

Il corpo umano ha una superficie  compresa tra  1,5 e 2 m2 circa. Considerando uno spessore medio degli strati superficiali di 2-3 mm, il  peso totale della pelle è valutabile nell’ordine di 10 Kg. Ciò implica che, dopo la muscolatura scheletrica, la cute è uno dei maggiori organi per estensione e peso (15% del peso corporeo).

La pelle è costituita essenzialmente da tre strati che, procedendo dalla parte più esterna verso l’interna sono:

 

  • Epidermide: rappresenta la parte più superficiale della pelle; è formata da vari strati di cellule di cui le principali sono i cheratinociti! Questi hanno origine nello strato basale ovvero, nella zona più interna e, dopo la maturazione, arrivano in superficie sottoforma di squame sottili destinate a staccarsi a ritmo continuo; la parte superiore dell’epidermide viene definita strato corneo.

 

  • Derma: nutre e sostiene l’epidermide infatti esso rappresenta l’impalcatura della pelle e contiene cellule definite fibroblasti che, sotto lo stimolo degli ormoni, producono:
  1. collagene: è la proteina di sostegno che costituisce il 90% del derma e che si forma soprattutto grazie a zinco e vitamina C
  2. elastina: è una proteina elastica che costituisce il 2% del derma conferendogli appunto la caratteristica dell’elasticità 
  3. proteoglicani: sono simili a cuscinetti e sono costituiti da una frazione proteica e una zuccherina; in pratica, il loro compito è quello di riempire gli spazi tra le altre sostanze, conferendo così alla pelle un aspetto compatto e disteso

 

  • Ipoderma: è lo strato più profondo della cute ed è formato dagli adipociti, cellule adipose che hanno il compito di sintetizzare, cedere e assorbire i liquidi. Con il trascorrere degli anni, l’ipoderma tende a sciuparsi e ad avvizzire; questo degrado provoca la flaccidità tipica della pelle degli anziani. 

 

Le cellule ricche di cheratina dell’epidermide aderiscono le une alle altre grazie alla presenza di diverse sostanze che insieme formano il cosiddetto film idroacido-lipidico, composto da una parte grassa denominata sebo e da una parte acquosa definita fattore di idratazione naturale (Natural Moisturizing Factor NMF).

L’NMF è quindi una miscela acquosa che svolge diverse funzioni:

  • contribuisce a mantenere la pelle morbida e idratata;
  • protegge la pelle da microrganismi esterni;
  •  regola il flusso di sostanze dall’esterno all’interno e viceversa;
  • mantiene, grazie anche alla presenza della flora microbica naturale, valori di acidità necessari affinchè non si sviluppino problemi dermatologici e/o infezioni.

Quando detergiamo la nostra pelle, o applichiamo su di essa una crema, andiamo ad agire sullo strato corneo; è importante non alterare il film idroacido-lipidico presente su di esso e, allo stesso tempo, è di fondamentale importanza fornirgli delle sostanze utili a mantenerlo sano.

 

La pelle svolge numerose funzioni:

  • Funzione protettiva: la pelle provvede a difenderci dagli stimoli dell’ambiente esterno come gli agenti atmosferici, gli agenti chimici e gli agenti meccanici. Ecco quindi che la pelle ci protegge da acqua, neve, vento, calore, radiazioni dei raggi solari (melanina e acido urocanico del sudore), frizioni, pressioni, colpi e traumi. L’ispessimento di alcune aree cutanee per sfregamento o contatto, che induce alla formazione di callosità, altro non è che una reazione dello strato corneo con funzione protettiva; 
  • Funzione secretiva: il sudore è la principale attività di secrezione attraverso la pelle; le ghiandole sudoripare in pratica provvedono a depurare l’organismo dai cataboliti, le sostanze di rifiuto e le scorie prodotte dal catabolismo, il processo fisiologico di disintegrazione degli alimenti e formazione delle sostanze di rifiuto. Tra queste ci sono anidride carbonica, acqua, sebo, sodio, potassio, magnesio, calcio e cloro. Ecco spiegata la rilevanza di un buon regime dietetico, l’integrazione di sali minerali mediante integratori (specialmente se si compie attività fisica e sport) e l’assunzione di acqua e di bevande isotoniche per reintegrare elementi salini e idrici; 
  • Funzione respiratoria:  la pelle respira e permette al corpo di respirare attraverso di lei. In particolare, alcune ricerche sostengono che la pelle sa in grado di assorbire quotidianamente circa 5 litri di ossigeno; naturalmente la pelle è ossigenata anche dall’interno del corpo mediante il sistema vascolare;
  • Funzione difensiva:  è  necessario che la pelle si difenda da tutto ciò che può provocare patologie, pertanto è dotata di meccanismi protettivi con funzioni antisettiche, antimicrobiche, battericide, funghicide e antimicotiche. A questo servono, per esempio, l’acidità della cute (il famoso pH 5) e le pellicole idrolipidiche emesse dalle ghiandole sebacee (il sebo ha anche funzione emolliente per mantenere morbida la pelle). Le difese della pelle ovviamente devono lavorare insieme al sistema immunitario globale. Se la pelle non gode di benessere ideale ma è intaccata da una qualche patologia (es. acne, seborrea), le abilità autosterilizzanti che portano all’esterno gli elementi del drenaggio sono minori.
  • Funzione riproduttiva: nello strato meno superficiale dell’epidermide ha luogo la riproduzione cellulare che rinnova senza sosta la produzione epidermica, dalle prime fasi della cheratinizzazione fino alla desquamazione; 
  • Funzione di termoregolazione: la temperatura dell’ambiente esterno deve essere in qualche modo filtrata dal corpo perché non provochi danni all’organismo e questo avviene grazie alla cute. 

 

Nell’elencare le funzioni della cute noterete che non si parla di assorbimento, questo perchè la cute non è un organo deputato all’assorbimento bensì un organo di barriera e secrezione.

La sua funzione è soprattutto quella di difenderci da ciò che stà all’esterno e di eliminare le tossine.

Attenzione! Gli spot di creme idratanti che penetrano in profondità danno un messaggio sbagliato.

Le creme si fermano sullo strato supeficiale della pelle e la idratano grazie alla loro capacità di bloccare l’evaporazione dell’acqua.

Esistono alcune sostanze in grado di penetrare lo strato corneo e di accedere agli strati più profondi della pelle attraverso i follicoli piliferi; tra queste abbiamo gli oli essenziali.

 

Altre sostenze invece, come l’acqua, i lipidi, il collagene, l’elastina, l’acido ialuronico ecc…. non sono in grado di attraversare le barriere cutanee per cui non si spingono oltre l’epidermide.

 

Per quanto riguarda invece i tensioattivi e gli emulsionanti c’è da dire che questi, pur non riuscendo a penetrare, sono in grado di indebolire le proprietà barriera della cute e di favorire la penetrazione di altre sostanze e quindi, anche di sostanze dannose.

 

Vediamo insieme come si differenziano i vari tipi di pelle. La sua conoscenza è importante non solo per conoscersi meglio, ma anche per saper scegliere adeguatamente i prodotti ed i trattamenti cosmetici più indicati al proprio tipo di pelle

 

La pelle normale

Viene definita normale la pelle liscia, compatta ed elastica che non presenta inestetismi di nessun tipo e che non necessita di particolari trattamenti se non il mantenimento del suo stato di salute.

 

La pelle secca 

La pelle secca risulta sottile, poco idratata ed elastica. la sua natura può dipendere da fattori costituzionali o transitori che riducono la funzione delle ghiandole sebacee.

Chi ha la pelle secca dovrebbe idratare l’organismo bevendo molta acqua e mangiando grndi quantità di frutta e verdura e dovrebbe evitare di utilizzare detergenti troppo sgrassanti o contenenti alcol in quanto vanno a disidratare la pelle.

 

La pelle sensibile o con couperose

Si tratta di pelli chiare e sottili con la tendenza ad arrossarsi in modo reversibile o, nel caso della couperose, irreversibile. 

Generalmente ciò è dovuto ad una predisposizione genetica ma è importante evitare di peggiorare la situazione attraverso trattamenti non idonei. La crema da giorno dovrebbe idratare e contenere filtri solari e principi attivi che contrastino la dilatazione dei vasi sanguigni (ad esempio il rusco) e ad azione calmante e lenitiva (come il bisabololo, la calendula, la camomilla).

 

La pelle grassa

È una pelle spessa, caratterizzata da una eccessiva produzione di sebo soprattutto nella zona T ( fronte, naso, mento). Può presentare dei punti neri, pori dilatati e comedoni.

In genere la pelle grassa dipende soprattutto da fattori ormonali e necessita di cure mirate per evitare l’insorgere di patologie come ad esempio l’acne.

Questo tipo di pelle va detersa con prodotti delicati e con una bassa percentuale di grassi; dopo la pulizia (detersione) dovrebbe essere applicato un tonico astringente, purificante o disinfettante ad esempio a base di lavanda, amamelide o tea tree. Le creme devono essere poco grasse, arricchite con vitamina A ed E e di principi attivi seboriequilibranti. Una o due volte a settimana è consigliabile effettuare una maschera a base di argilla verde, arricchita con un paio di gocce di olio essenziale di tea tree, oppure lavanda o agrumi, utile per disinfettare la pelle e assorbire il sebo prodotto in eccesso.

 

La pelle mista  

 La pelle mista è una pelle non uniforme che presenta zone molto aride e secche alternate ad aree impure, acneiche e grasse.

La particolarità della pelle mista è dunque quella di presentare simultaneamente caratteristiche affini a pelle secca e pelle grassa.

Una pelle mista non dev’essere ipernutrita, ma nemmeno aggredita con lavaggi troppo frequenti o con prodotti altamente irritanti: le ghiandole sebacee sono delicate e possono reagire all’insulto incrementando esageratamente la produzione di secreto nelle zone in cui vengono “istigate”.

Quando ci si trova di fronte al problema della pelle mista, un importante consiglio è quello di prendersi cura della condizione dominante: in altri termini, quando la pelle mista è evidentemente più grassa e poco secca, è preferibile scegliere cosmetici che agiscano direttamente sul controllo dell’iperproduzione sebacea.

Gli ingredienti naturali molto  utili per sebo-normalizzare la cute sono il limone, la salvia, l’incenso, la lavanda.

Attenzione anche con gli scrub: una pelle mista non richiede applicazioni quotidiane di cosmetici ad azione esfoliante. Normalmente, si consiglia di esfoliare la pelle mista non più d’una volta a settimana.

E’ importante sapere che la pelle mista risulta molto suscettibile ai cambi di stagione; pertanto, è bene variare l’utilizzo dei prodotti cosmetici durante i 12 mesi dell’anno.

In linea generale, possiamo affermare che i prodotti più indicati per questo tipo di pelle sono i detergenti  extra-delicati, sebonormalizzanti ed idratanti. Da evitare, invece, tutti i prodotti formulati con ingredienti comedogenici, che potrebbero dunque favorire l’insorgenza di punti neri od altre imperfezioni sulla pelle.

 

Le rughe e i radicali liberi

Le rughe si formano in seguito ad un processo geneticamente irreversibile dovuto a fattori interni ed esterni.

Tra i fattori interni ricordiamo l’invecchiamento cellulare provocato dai radicali liberi, i fattori ormonali e genetici, le situazioni legate ai disturbi del fegato, dei reni o dell’apparato gastrointestinale.

Le cause esterne invece sono rappresentate da un’alimentazione scorretta e non bilanciata, dal fumo di sigaretta, dall’inquinamento ambientale, dallo stress e dall’uso di prodotti cosmetici inadatti al tipo di pelle.

Il 95% di ossigeno che respiriamo viene utilizzato dalle cellule del nostro corpo per produrre energia mentre il restante  5%  dà origine ai radicali liberi, utili al sistema immunitario per difendersi dai germi e da altri agenti patogeni che potrebbero attaccare il nostro organismo. 

Questo….. in condizioni di normalità!!!

Ma cosa succede quando la % di radicali liberi aumenta???

L’eccedenza di radicali liberi anzichè essere utile diventa causa di invecchiamento e, nei casi più gravi, dell’insorgere di malattie.

I radicali liberi sono molecole instabili ed inoltre sono in grado di sciogliere la membrana cellulare esterna e di attaccare le proteine e gli acidi nucleici all’interno delle cellule, danneggiando o modificando di conseguenza il DNA di quelle cellule aggredite e dando così luogo all’invecchiamento cellulare e, nei casi peggiori, all’insorgenza di patologie.

I radicali liberi possono essere contrastati attraverso l’assunzione di alcune sostanze assimilabili grazie alla dieta o assunte per uso topico:

  • antiossidanti: generano radicali stabili che bloccano la reazione a catena di quelli liberi
  • pigmenti vegetali (polifenoli, bioflavonoidi)
  • vitamine, in particolare quelle dei gruppi C, E, A (beta carotene)
  • micronutrienti ed enzimi
  • selenio, rame, zinco, coenzima Q10, melatonina, acido urico.

Dove possiamo trovare queste sostanze?

Semplice, tali sostanze si trovano nei vegetali, nella frazione insaponificabile di burri e oli e negli oli essenziali.

 

Un saluto,

Myriam di biocosmesisolobio.blogspot.it

 
 
 
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