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Come passare all’eco-bio in modo graduale

Vediamo le fasi per un passaggio all’ecobio graduale ed efficace 

 

La maggior parte dei prodotti cosmetici in commercio che troviamo nella grande distribuzione è ricca di siliconi e petrolati. Il nostro corpo, abituato ad assimilare questi elementi per anni, può ribellarsi quando si apportano cambiamenti. 

 

Per evitare  queste problematiche è necessario fare questo passaggio all’ecobio in maniera graduale. Noi porteremo l’esempio dei capelli semplicemente perché è il più immediato ed anche più difficile, però sappiate che la gradualità andrebbe rispettata anche per l’epidermide.

 

Se usate prodotti convenzionali da sempre, probabilmente avrete i capelli grassi che dopo pochi giorni sono già sporchi pur avendo le punte secche: questo è l’indizio più evidente che i vostri capelli sono metaforicamente saturi di siliconi.

 

Nel caso decidiate di passare repentinamente a prodotti ecobio, acquistandoli nella grande distribuzione, probabilmente non avrete un risultato positivo ed apprezzabile. Questo è quello che succede a gran parte delle persone che iniziano a sperimentare senza nessuna nozione di base e solo perché si sente parlare tanto di ecobio. 

 

Vediamo insieme cosa succede concretamente: lo shampoo ecobio è relativamente delicato perché non contiene ingredienti in grado di rompere la guaina sintetica formata dal silicone attorno al capello. Il passaggio a questi prodotti invece va fatto progressivamente, questo significa che prima di passare all’ecobio bisogna fare un passo intermedio verso i prodotti convenzionali ma privi di siliconi.

 

I prodotti senza siliconi o petrolati (che hanno le stesse caratteristiche dei siliconi), con una formulazione decisamente non aggressiva e una discreta capacità lavante, sono definiti prodotti con un INCI accettabile (qui la lista dei componenti da evitare all’interno dei prodotti per la cura della persona).

 

Questi prodotti hanno lo svantaggio di essere inquinanti per l’ambiente ma hanno la capacità di rompere i siliconi. Questo processo però non avviene nell’immediato perché i siliconi sono composti sintetici derivanti dal silicio che impermeabilizzano il capello, isolandolo dall’esterno, proteggendolo ma denutrendolo e sfibrandolo. Essendo impermeabile, gli ingredienti lavanti hanno pochissime possibilità di rimuovere questa patina completamente al primo lavaggio. Naturalmente questo dipende da persona a persona e anche dalla quantità di silicone accumulata nel corso degli anni.

 

La vostra chioma è stata soggetta per anni ai siliconi, quindi, nonostante gli impacchi nutrienti, non ha potuto assorbire niente e sarà denutrita, disidratata e sfibrata. I capelli saranno gonfi, crespi ed avranno le punte trasparenti, noi vi consigliamo di persistere e continuare ad usare questo prodotti con INCI accettabile fino all’esaurimento.

 

Questa fase di transizione dura in genere un anno. C’è chi le differenze le ha viste subito e ha raggiunto una stabilità capillifera nel giro di sei mesi ma genericamente chi ha accompagnato i siliconi con piastra et similia, avrà bisogno di più tempo per sanare i danni. È consigliabile accompagnare questa fase di transizione con un drastico taglio di capelli dato che vi renderete conto che le punte sono sfibrate, sdoppiate e secche.

 

Adesso è finalmente giunto il momento di dare spazio alla vostra fantasia per nutrirli con gli impacchi di avocado, banana, maionese, olio di ricino, burro di cacao ecc… E potrete passare ai prodotti eco-bio che rispettano l’ambiente e sono formulati con ingredienti provenienti da agricoltura biologica.

 

Sicuramente nei primi giorni i capelli tenderanno ancora a produrre sebo in eccesso, però dovete pensare che è perfettamente normale: il sebo rappresenta l’impacco naturale che viene autoprodotto dall’organismo. Con una giusta spazzola come la cinghialina vi potete aiutare a trascinare il sebo dalla cute alle punte. Esso ha funzione protettiva e nutriente nei confronti delle punte che ormai sono lontane, per questo c’è bisogno di qualcosa che lo trascini anche alle punte, o che comunque lo sostituisca. Potete anche provare ad utilizzare l’olio di cocco.

 

Quello che abbiamo voluto trasmettervi con articolo è il concetto che non è l’ecobio a darvi la bellezza, bensì la consapevolezza che scaturisce da questo percorso. Alla fine non ne gioverà solo la vostra chioma e la vostra pelle ma anche voi stesse e l’ambiente che ci circonda.

 

 

 

 

 

 

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