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Cos’è un BioDistretto

Un biodistretto è un’area in cui le risorse territoriali sono gestite in modo sostenibile

 

In questo articolo vi spiegheremo in cosa consiste un biodistretto, dove si trovano e perché sono stati creati, recentemente abbiamo avuto il piacere di visitare l’area geografica della Val di Vara e di toccare con mano cos’è un biodistretto in modo concreto. In occasione della Festival del Biologico e delle Buone Energie di Varese Ligure, abbiamo conosciuto molte aziende virtuose di questo territorio vocato al biologico ed abbiamo incontrato alcuni attori che in prima persona si adoperano per rendere la Val di Vara un’eccellenza italiana. 

 

Un biodistretto è una realtà che ha come obiettivo la valorizzazione dell’economia e delle tradizioni locali. Per fare questo si cerca di soddisfare sia le esigenze dei produttori con la ricerca di mercati locali, l’attivazione di servizi integrati territoriali, il riconoscimento del ruolo del Bio-agricoltore, sia quelle dei consumatori con la sicurezza alimentare, la conoscenza dei luoghi di produzione del cibo e la ricerca di prezzi equi con il coinvolgimento della istituzioni pubbliche.

 

Nel Bio-distretto, la valorizzazione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità, per raggiungere un pieno sviluppo delle potenzialità economiche, sociali e culturali. per raggiungere questo scopo si incentivano anche le produzioni a filiera corta, la creazione di GAS (gruppi di acquisto solidali) o GAC (gruppi di acquisto collettivi) e le mense pubbliche biologiche.

 

Proprio questa logica è alla base del successo delle esperienze finalizzate alla nascita dei BioDistretti: un’area territoriale ad alta specializzazione produttiva ed ad elevata concentrazione della filiera del biologico (produzione, consumo e promozione).

 

Partendo dalle aziende biologiche del territorio, i BioDistretti mettono in rete enti, produttori, agricoltori, istituzioni e consumatori finali, creando sinergia tra i diversi attori che portano alla conversione dei territori rurali.

 

I BioDistretti rappresentano veri e propri motori di sviluppo per le comunità rurali, capaci di rimettere al centro del rilancio dell’economia l’agricoltura sostenibile e di qualità.

 

Oggi sono quasi mezzo milione gli italiani che vivono nei 13 bio-distretti, distribuiti in 10 regioni e oltre 120 comuni con più di 2000 le aziende biologiche che vi operano occupando una superficie totale di 6.400 chilometri quadrati, per un totale di oltre 8.000 ettari di superficie agricola utilizzata.

 

Purtroppo non tutte le realtà riescono a farcela, un caso per tutti: quello dei Parchi Nazionali. A più di vent’anni dal varo della legge quadro 394 sui Parchi Nazionali, infatti, sono ancora minoritari i campi convertiti al biologico all’interno delle aree protette nazionali.

 

Il primo BioDistretto nato in Italia nel 2009 è quello dell’area del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nella provincia di Salerno, ha coinvolto 32 Comuni della zona, 400 aziende, 20 ristoranti e 10 stabilimenti turistici che utilizzano i prodotti biologici del territorio. Rappresenta oggi un vero e proprio laboratorio permanente nazionale e internazionale di buone pratiche e iniziative ad alto profilo culturale, che punta ad uno sviluppo equo e solidale del territorio fondato sul modello biologico.

Tenendo conto dei risultati d’impatto economico, ambientale e sociale raggiunti nel Cilento, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, che è la promotrice di questa pratica innovativa, è impegnata attivamente nella promozione e nel coordinamento dei Bio-distretti in altri territori del paese. In particolare sono stati attivati:

 

  • Bio-Distretto Cilento in Campania
  • Bio-distretto Grecanico nella Regione Calabria,
  • Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre nella Regione Lazio,
  • Bio-distretto di Greve in Chianti, del Chianti storico 
  • Bio-distretto di San Gimignano nella Regione Toscana,
  • Bio-distretto della Val di Gresta in Trentino Alto Adige,
  • Bio-distretto della Val di Vara in Liguria,
  • Bio-Distretto Val Camonica in Lombardia,
  • Bio-Distretto Filo di Luce Canavese in Piemonte,
  • Bio-distretto Valle dei Laghi in Trentino Alto Adige,
  • Bio-Distretto Il Piceno in Marche,
  • Bio-Distretto Baticos in Basilicata,
  • Bio-distretto di Bergamo in Lombardia.

 

 

Bio-distretti in fase di costituzione:

  • Bio-Distretto Colli Euganei in Veneto

  • Bio-Distretto delle Murge in Puglia

  • Bio-Distretto Terre degli Elimi in Sicilia

 

aiabL’AIAB è un’organizzazione no-profit che da oltre 25 anni promuove il modello biologico per la gestione etica, sostenibile ed ecologica dei territori.

L’Associazione opera anche per la realizzazione di reti mediterranee e internazionali di Bio-Distretti e collabora attivamente con l’Unione Europea all’attuazione di campagne di promozione delle produzioni biologiche.

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