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La lista degli ingredienti da evitare a tutti i costi negli alimenti

Bisogna sempre leggere la composizione degli ingredienti nei prodotti confezionati nella grande distribuzione per fare scelte consapevoli

 

Se un ingrediente è consentito negli alimenti, è sempre sicuro, giusto? 

Purtroppo la risposta non è affermativa: inadeguati test di sicurezza e scappatoie hanno permesso ad alcuni ingredienti, tra i quali si ipotizzano forti legami con il cancro e altre malattie gravi, di arrivare in migliaia di alimenti molto diffusi. 

 

L’Environmental Working Group (EWG), associazione di consumatori e ambientalisti, ha pubblicato una lista delle sostanze e classi di sostanze utilizzate come additivi alimentari ma sospette di essere cancerogene o dannose.

Il mercato degli additivi, nel regno dei cibi precucinati, precotti, pronti, muove miliardi di dollari (si stima che nel 2018 saranno addirittura 36,1). Negli USA, ad esempio, i rappresentanti delle aziende produttrici hanno sempre fatto di tutto per evitare controlli più stringenti, ottenendo il permesso di eseguire i test di sicurezza ed adducendo la motivazione che è  impossibile verificare più di 10.000 sostanze.

 

L’EWG ha quindi reso noto un elenco di ingredienti da evitare, anche per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica:

 

  •  Additivi a base di alluminio

    Impiegato come stabilizzante in numerosi alimenti è stato associato a disturbi nello sviluppo e a malattie neurodegenerative. 
    L’alluminio si accumula nel corpo, in particolare le ossa, e potrebbe innescare il morbo di Alzheimer.

     

  • Aromi naturali

Sotto questa definizione apparentemente innocua si cela più o meno qualunque tipo di sostanza, compresi allergeni, prodotti potenzialmente pericolosi ed altri ricavati da OGM. 

Questi aromatizzanti segreti possono anche contenere sostanze chimiche di sintesi, inclusi i solventi, conservanti o altri ingredienti discutibili.

Per evitare questi, scegliere prodotti freschi e alimenti integrali e biologici, per quanto possibile.

 

  • Bromato di potassio

Utilizzato per aiutare a lievitare l’impasto durante la cottura, il bromato di potassio è classificato dallo IARC (International Agency for the Reasearch on Cancer)come probabile cancerogeno. Tossico per reni, causa danni al DNA e si trova in piccole quantità rilevabili nei prodotti di panetteria industriale. Teoricamente la cottura al forno lo trasforma nell’innocuo bromito di potassio, ma alcuni studi hanno dimostrato che restano sempre dei residui. Nell’Unione Europea ed in Canada ne è vietato l’uso negli alimenti.

 

  • Coloranti artificiali

I coloranti ammessi sono quelli presenti in appositi elenchi, ma secondo EWG i risultati delle analisi, citati anche nelle conclusioni EFSA, suggeriscono un possibile effetto sul comportamento dei bambini e andrebbero approfonditi i controlli. Il caso dei caramelli artificiali contenenti 4-metil-imidazolo o 4-MEI, sospettato di essere un cancerogeno e vietato in Europa, ha occupato per mesi i media americani, e alla fine ha portato al divieto in alcuni stati. 
Completamente inutili, i colori artificiali negli alimenti non valgono il rischio. 

 

  • Diacetile

Utilizzato al posto del burro nei popcorn da cuocere nel forno a microonde e in impieghi simili, è stato associato a gravi malattie respiratorie come la bronchiolite ostruttiva, ed è oggetto di indagine come possibile agente tossico nelle aziende dove viene sintetizzato o utilizzato.
La verità è che negli ex lavoratori presso le aziende di produzione di popcorn a microonde sono stati riscontrati molti casi di danni ai polmoni ed alcuni  sono nelle liste d’attesa per i trapianti di polmone.

Fare i popcorn in casa è semplicissimo: basta una padella antiaderente, olio e mais bio, potrai così evitare questo additivo inutile e dannoso.

 

  •  Fosfati

Trovati in oltre 20.000 alimenti, i fosfati sono tra gli additivi alimentari più comuni e vengono impiegati in quasi tutte le classi di alimenti lavorati.

Un eccesso è stato associato a un aumento del rischio cardiovascolare, capacità di danneggiare i reni e altri organi, in particolare il cuore.

L’EFSA sta compiendo un’indagine specifica le cui conclusioni, tuttavia, non sono previste prima del 2018.

 

  •  Idrossianisolo butilato BHA

Lo IARC (International Agency for the Reasearch on Cancer) lo reputa un probabile cancerogeno. Nell’Unione Europea è considerato un distruttore endocrino pericoloso tanto per gli adulti di quanto per i bambini. Viene utilizzato nelle patatine fritte e in altri cibi grassi come conservante ed esaltatore di gusto.

 

  • Idrossitoluene butilato BHT 

Utilizzato spesso insieme al BHA, a cui assomiglia chimicamente, come conservante, i ratti nutriti con BHT hanno sviluppato tumori al polmone e al fegato, ed è un probabile distruttore endocrino.

 

  • Nitriti e Nitrati
    Nitriti e nitrati, spesso aggiunti ai salumi, tra cui salsicce, wurstel e insaccati, sono classificati come probabili cancerogeni per l’uomo. Legandosi con le ammine durante la lavorazione, possono generare le nitrosammine, sostanze giudicate dall’International Agency for the Reasearch on Cancer (IARC) di Lione probabilmente cancerogene e associate a tumori allo stomaco ed all’esofago.

 

  • Propyl Paraben 

Considerato un distruttore endocrino, si tratta di un killer di testosterone ed è stato dimostrato che diminuisce il numero degli spermatozoi negli studi sugli animali. Uno studio del 2001 ha anche riscontrato che propilparabene accelera la crescita del cancro al seno e più recentemente, uno studio 2013 ha riscontrato che danneggia la fertilità femminile. Utilizzato come conservante in prodotti da forno, è un contaminante ubiquitario: uno studio negli USA ha mostrato che il 91% degli americani lo ha nel suo organismo.

 

  • Propil gallato

Impiegato come conservante per i grassi delle salse preconfezionate e nelle  salsicce, è sospettato di essere un distruttore endocrino e cancerogeno.

 

  • Teobromina 

Componente naturale del cioccolato, è usata come additivo nel pane, nei cereali e nelle bibite per sportivi. Dati preoccupanti riguardano possibili effetti sullo sviluppo e sulla riproduzione. Secondo EWG questo è uno dei casi esemplari di azione delle lobby a danno dei consumatori.
Le aziende stanno ricorrendo ai propri esperti e consulenti pagati per l’approvazione della sicurezza degli additivi alimentari, e non dallo stato.

 

 

Per aiutare a trovare i prodotti più sani al supermercato, si può utilizzare una utile applicazione come Edo: il suo database di informazioni ospita decine di migliaia di alimenti ed ingredienti costantemente aggiornati con nuovi studi che ci fanno capire sempre meglio quello che c’è nei nostri alimenti. 

Purtroppo la lobby dell’industria alimentare ha a lungo cercato un approccio permissivo per l’uso di additivi alimentari.

Si consiglia di utilizzare questa utile semplice guida per il benessere delle proprie famiglie e per fare acquisti e scelte consapevoli. 

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