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La Scozia dice no agli OGM

Il governo scozzese ha annunciato l’intenzione di vietare le colture geneticamente modificate

 

In una dichiarazione recentemente rilasciata, il governo avrebbe respinto le nuove norme UE che autorizzano alcune coltivazioni OGM.

Lo scopo di questa decisione è da considerarsi come parte di uno sforzo per proteggere la reputazione della Scozia di paese pulito e verde, clean and green brand.

 

Esiste un ampio consenso scientifico sul fatto che gli alimenti provenienti da organismi geneticamente modificati (OGM) siano sicuri da mangiare e le colture geneticamente modificate sono ampiamente coltivate in tutta l’Asia e nelle Americhe.  I sostenitori degli OGM dicono che potrebbero incrementare la produzione alimentare globale, ma la questione rimane controversa in Europa, tra le preoccupazioni c’è l’impatto ambientale e la perdita della biodiversità nonché le preoccupazioni sulla sicurezza alimentare.

 

Lochhead, ministro per l’agricoltura e ambiente, ha fatto eco alle preoccupazioni dicendo che i potenziali benefici delle colture geneticamente modificate non sono superiori ai rischi per l’ambiente. Il governo inglese invece ha già dichiarato l’intenzione di consentire alcuni colture OGM per coltivazioni a fini commerciali.
“Il governo scozzese ha preoccupazioni per le colture geneticamente modificate di lunga data – preoccupazioni che sono condivise da altri paesi europei e dei consumatori, e che non dovrebbero essere prese alla leggera”, ha dichiarato il Ministro. “Sono fermamente convinto che la politica sugli OGM in Scozia dovrebbe essere guidata da ciò che è meglio per la nostra economia e la nostra agricoltura, piuttosto che le priorità degli altri.”

 

Il divieto della Scozia riguarderebbe il mais OGM e altri sei colture che sono in attesa di approvazione, ma il Guardian riporta che non si estenderebbe alle colture geneticamente modificate utilizzate per la ricerca scientifica. “Questi cambiamenti non interesserebbero la ricerca che viene attualmente condotta in Scozia, dove è consentito l’impiego di piante geneticamente modificate per scopi scientifici, ad esempio, nei laboratori o strutture serra sigillati”, dice un portavoce del governo.

 

La scelta è stata accolta favorevolmente dai gruppi ambientalisti, ma non dagli agricoltori scozzesi: “Altri paesi stanno abbracciando le biotecnologie e dobbiamo essere aperti a fare lo stesso qui in Scozia,” Scott Walker, capo del sindacato agricolo NFU che aggiunge: “Queste colture potrebbero avere un ruolo per l’agricoltura sostenibile”.

L’annuncio è stato accolto con favore anche da Alison Johnstone, la leader del Scottish Green Party, che concorda sul fatto che permettere la coltivazione di OGM in Scozia danneggerebbe l’ambiente e la reputazione dei produttori di bevande ed alimenti di qualità scozzesi, ma la Johnstone ha chiesto al governo autonomo di fare un ulteriore passo avanti obbligando la grande distribuzione a migliorare le etichette per permettere ai consumatori di capire se i prodotti a base di carne, uova e latticini provengano da animali nutriti con mangimi geneticamente modificati.

No ogm
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