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L’agricoltura sostenibile di Herren

Hans Rudolf Herren ha contribuito alla ricerca sul controllo biologico dei parassiti

 

Nato in Svizzera, figlio di un contadino, Herren ha cominciato a interessarsi fin da ragazzo ad alternative non tossiche ai pesticidi. Dopo aver conseguito il dottorato presso il Politecnico di Zurigo, si trasferì presso l’Università di Berkeley in California.

 

I suoi più grandi nemici sono stati gli pseudococchi della cassava – anche chiamati acari verdi della manioca. Si tratta di insetti voraci che possono arrivare a distruggere interi raccolti.

La manioca è un alimento di base sia in Africa che in Sud America: è un tubero fondamentale nell’alimentazione – come in Europa è stata importante la patata – in molti paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti per milioni di persone.

Quando nel 1970, uno dei parassiti introdotti – la cocciniglia – ha cominciato a distruggere i raccolti di manioca in Africa, si è deciso di usare prodotti chimici altamente tossici sui campi, peraltro, con scarso successo.

 

Herren è stato colui che, attraverso programmi di controllo biologico realizzati presso l’Istituto Internazionale di Agricoltura Tropicale in Nigeria, ha risolto questo problema. Per 15 anni ha vissuto facendo ricerca in Africa e ha vinto la sua battaglia contro questi acari. 

 

La svolta decisiva nella lotta contro la cocciniglia è arrivata quando ha scoperto una vespa in Paraguay che colpisce questo parassita e lo uccide.

 

Dopo che il ricercatore ha avuto la prove che la diffusione intenzionale di questo nemico naturale dei parassiti della manioca non sarebbe stato un rischio ancora maggiore per l’ambiente rispetto ai pidocchi, è stata realizzata la più grande campagna di liberazione di vespe: in 24 paesi della cosiddetta cintura della manioca d’Africa – dal Senegal all’Angola – 1,6 milioni di vespe sono state sparse con aerei dal 1982 all’anno 1993.

 

Nel frattempo, si è creato un equilibrio biologico fra le cocciniglie e i loro nemici naturali e la coltivazione della manioca quindi gode di una protezione duratura senza l’uso di prodotti chimici. Nel 1995 Herren per questo successo ha ricevuto il World Food Prize. La giuria ha basato la sua decisione dato che il ricercatore aveva salvato attraverso la sua ricerca e la sua scoperta la vita di almeno 20 milioni di persone.

 

Hans Rudolf Herren è stato fin da subito un combattente sul campo – anche se solo a livello accademico e senza armi. Herren ha sempre sostenuto che la battaglia contro scarafaggi, acari, bruchi e funghi in agricoltura si poteva vincere anche senza sostanze chimiche tossiche ed ha perciò  dimostrato, nel corso di tutta la sua vita, che potevano esistere alternative ecologiche. Per questo motivo per il suo 65esimo compleanno nel 2013 ha ricevuto il Right Livelihood Award, riconoscimento alla sua carriera di ricercatore.

 

Oggi Herren attraverso la fondazione Biovision promuove la ricerca sul controllo biologico e l’agricoltura biologica nei paesi in via di sviluppo in Africa, dove i contadini producono con metodi meno tossici e rendimenti più elevati – un passo importante nella lotta contro la fame e la povertà.

Attualmente è membro della American Academy of Sciences (NAS) e CEO del Millennium Institute (www.millennium-institute.org).

 

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