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La Magna Via Francigena, tra spiritualità e turismo lento

Un itinerario tra spiritualità, natura e slow travel che abbraccia l’ultimo pezzo di Sicilia autentica, ripercorrendo le rotte dei pellegrini

 

La Magna Via Francigena è la grande arteria di comunicazione che collega da sempre la Balarm araba alla rocca di Agrigentum, attraverso antiche vie storiche e paesaggi cangianti, incrociando la via di transumanza verso le Madonie nel territorio di Castronovo di Sicilia. Un percorso, destinato a camminatori e viandanti che comprende complessivamente nove tappe da 20-25 chilometri ciascuna, 160 chilometri in totale tra sentieri o strade provinciali poco trafficate, vie in terra battuta e acciottolato che permettono di scoprire, da Agrigento a Palermo, l’interno della Sicilia occidentale e le sue perle rurali:

 

magna via francigena1. Palermo > Monreale > Santa Cristina Gela

2. Santa Cristina Gela > Corleone

3. Corleone > Prizzi

4. Prizzi > Castronovo di Sicilia

5. Castronovo > Cammarata > Fiume Platani

6. Fiume Platani > Sutera

7. Sutera > Grotte

8. Grotte > Joppolo

9. Joppolo > Agrigento

 

 

  

Il progetto è promosso dal Comune di Castronovo di Sicilia con il supporto dall’associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia. La Magna Via Francigena tra slow travel, natura e spiritualità punta alla valorizzazione della cultura degli itinerari di pellegrinaggio e cammino con il ripristino degli antichi percorsi di origine normanna che attraversano la Sicilia. Come tutti i cammini Francigeni di Sicilia è un percorso aperto a tutti: turisti in cerca di emozioni, trekker che seguono un tracciato organizzato, sportivi, etnologi, amanti della natura, slow traveller e chiunque ami il turismo lento che contraddistingue i cammini.

 

magna via francigenaL’accoglienza è uno dei temi cruciali per un camminatore che ha marciato sotto il sole o è stato bagnato dalla pioggia. Tutti pellegrini possono trovare una sistemazione per a notte secondo le proprie possibilità, dal backpacker che viaggia con il solo zaino in spalla e con un budget limitato, al camminatore che non disdegna una camera con tutti i comfort, ai gruppi organizzati con le tende dove permesso.

 

La rete di accoglienza della Magna Via Francigena permette di scegliere tra l’accoglienza pellegrina, organizzata da parrocchie o associazioni sensibili ai temi del cammino che spesso mettono a disposizione i propri spazi con una semplice offerta libera, o di pernottare nelle case, dove i privati aprono le porte delle proprie abitazioni con un prezzo calmierato e con un calore che raramente si riesce a trovare altrove; ma ci sono anche ostelli della gioventù, per chi vuole provare l’esperienza della condivisione degli spazi; oppure i classici b&b che consentono di passare la notte secondo le regole del cammino, un tetto, un letto e una doccia; l’agriturismo è invece il luogo dove la campagna incontra l’offerta turistica e apre le porte di casali e fattorie un tempo centro agricoli ed oggi luoghi dell’accoglienza; infine gli hotel e gli alberghi diffusi, per chi non vuole rinunciare ai servizi e alle comodità senza per questo sentirsi meno vicini allo spirito del Cammino.

 

È a disposizione anche l’app mobile per consultare la guida ed approfondire le conoscenze dei luoghi e delle tappe del percorso.

 

Il Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, ha così commentato l’iniziativa:

 

“Solo il procedere a passo lento permette di scoprire la vera bellezza. Il pellegrino infatti possiede uno sguardo diverso, in più, che tanti turisti non hanno: possiede il il cielo” 

 

Come credenziale del viandante viene concesso il Testimonium, quel documento che, come la Compostela per il Cammino di Santiago, certifica l’avvenuto pellegrinaggio a Roma devotionis causa. Nella tradizione storica questa pergamena era importantissima perché il pellegrino, tornato a casa dal Cammino, poteva dimostrare alle autorità ecclesiali, che avevano rilasciato la credenziale, che il pellegrinaggio era compiuto e il voto sciolto. Oggigiorno tutti pellegrini che avranno compiuto almeno 100 km dei Cammini Francigeni di Sicilia a piedi o 200 km in bicicletta, presentando la credenziale timbrata, potranno accedere al Testimonium dedicato alla Madonna Odigitria, la Madonna del buon cammino, con l’immagine di un’icona portata in Italia dagli albanesi. 

 

Non vi resta altro che preparare lo zaino con il necessario e partire per questa nuova bellissima avventura.

magna via francigena
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