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Rivoluzione bio a Revine

In provincia di Treviso amministrazione comunale e cittadinanza vogliono trasformare Revine in un comune bio e green

 

revine

Quando recentemente i cittadini di Revine Lago sono venuti a conoscenza del progetto di piantumazione di vigneti da prosecco nel territorio comunale, si sono mobilitati per capire le motivazioni: un fenomeno insolito dato che il territorio municipale non presenta altre coltivazioni di questo tipo. Alcuni residenti, riuniti in un movimento spontaneo, si sono fatti promotori di una raccolta firme, allo scopo di tutelare la salute della comunità grazie all’introduzione di un regolamento sull’uso di fitofarmaci utilizzati nella coltivazione delle vigne. 

A Revine non sono presenti attualmente coltivazioni di vigneti ma alcuni viticoltori stanno chiedendo ai proprietari di terreni se hanno intenzione di venderli per piantare viti da prosecco. Nel territorio comunale ci sono appezzamenti molto grandi che potrebbero essere destinati alla coltivazione che più rende, in questo momento, dal punto di vista economico. I firmatari vorrebbero una garanzia che gli agricoltori non facciano come hanno fatto da altre parti. 

Non è un NO a priori ma un SÌ condizionato al rispetto di determinate regole che tutelino con certezza la  salute. Ad esempio, una scelta del biologico che non sia solo nel termine, ma si traduca trattamenti con atomizzatori a recupero, diserbo meccanico e quant’altro l’amministrazione comunale vorrà inserire nel regolamento di polizia rurale.

Il sindaco di Revine in provincia di Treviso, Michela Coan, ha aderito ed appoggia la raccolta di firme di alcuni rappresentanti dei cittadini per regolamentare l’uso di pesticidi e sostanze chimiche nelle coltivazioni: tra l’amministrazione ed i cittadini di Revine c’è una visione comune volta a dar vita ad una rivoluzione bio in tutto il Comune.

L’intesa riguarda un’adeguamento del regolamento di polizia rurale per renderlo più restrittivo riguardo l’uso di pesticidi per la tutela della salute dei cittadini. 

Le novità riguardano in modo particolare le nuove coltivazioni sul territorio comunale: chi vorrà coltivare in futuro dovrà infatti seguire il disciplinare del biologico. 

L’obiettivo è rendere Revine un Comune green e per il futuro, quindi, saranno previsti protocolli biologici di coltivazione, secondo i quali i coltivatori dovranno seguire norme e regolamenti rispettosi della salute della comunità.

In collaborazione con i cittadini impegnati in prima persona in questo progetto, saranno organizzati incontri pubblici che illustreranno i danni provocati dall’uso dei pesticidi. In linea con questi progetti in materia di ambiente, l’amministrazione effettuerà analisi sulle acque del lago per verificare la presenza di sostanze chimiche per esaminarne quantità e provenienza.

La raccolta firme, attualmente a quota 800, continuerà: la petizione è stata portata in tutti i punti vendita del paese e il numero delle firme cresce di ora in ora.

L’iter potrebbe essere piuttosto lungo, ma l’intenzione del sindaco è di liberare il Comune dai pesticidi.

 

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