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TURISMO SOSTENIBILE: come si riconoscono le strutture ricettive davvero green?

Ecco una guida pratica per riconoscere gli hotel davvero green ed ecologici

 

La crisi economica mondiale, che ha toccato quasi tutti gli ambiti della nostra vita, sembra aver graziato il settore turistico internazionale. Sicuramente una buona notizia per l’economia, ma a volte un problema per l’ambiente e il pianeta.

Migliorare questa situazione è possibile: basta iniziare a considerarla un’opportunità importante per cambiare abitudini e iniziare a viaggiare in modo più leggero e green.

Il turismo sostenibile è “un turismo capace di durare nel tempo mantenendo i suoi valori quali-quantitativi. Cioè suscettibile di far coincidere, nel breve e nel lungo periodo, le aspettative dei residenti con quelle dei turisti senza diminuire il livello qualitativo dell’esperienza turistica e senza danneggiare i valori ambientali del territorio interessato dal fenomeno” (WWF)

 

Bisogna precisare che trasformare un albergo per renderlo sostenibile non può essere un evento a spot e nemmeno può essere realizzato in pochi giorni.

È piuttosto un percorso: nasce da un cambiamento nella filosofia di gestione della struttura implementando scelte green nelle strategie dell’albergo.

I passi da compiere per avviarci sul percorso dell’ecoturismo sono molteplici, di seguito ne indichiamo alcuni, in ordine sparso: questo perché non è importante da dove si comincia, l’importante è iniziare!

 

Ma cos’è che rende un albergo davvero ecologico, sostenibile e green? 

 

1) Energia. Risparmiare energia fa bene sia all’ambiente che al portafogli e le opportunità nelle strutture ricettive sono molteplici. Si possono sostituire gli elettrodomestici con modelli più nuovi e ad alta efficienza, si possono programmare interventi più importanti, come un cappotto termico all’edificio oppure il cambio delle finestre.

L’hotel di dimensioni medie produce più o meno 500 tonnellate di emissioni di gas a effetto serra. La soluzione potrebbe essere la tessera magnetica che riduce il consumo di energia dell’hotel. Molte stanze oggi hanno un interruttore posto vicino alla porta, che richiede l’inserimento della carta-chiave per poter attivare l’energia elettrica nella camera. Questo assicura che non si lasceranno le luci, tv o aria condizionata accesi quando si è fuori a visitare le attrazioni turistiche.

 

Molte strutture iniziano il percorso verso il risparmio energetico dalle luci, predisponendo luci a LED. Per gli spazi comuni esistono sistemi di spegnimento delle luci a tempo o con rilevatore di presenza.

 

Infine si può valutare la possibilità di installare un impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e un sistema solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Se queste misure ti sembrano un passo troppo impegnativo per ora, valuta il passaggio a un servizio di fornitura dell’energia 100% rinnovabile.

 

2) Acqua. Gli sprechi d’acqua, come piscine e fontane, possono essere un significativo dispendio delle risorse idriche, in particolare nelle regioni colpite dalla siccità. Quando l’acqua evapora, hanno bisogno di essere ricaricate, e questo fa si che la struttura non venga considerata sostenibile

Innanzitutto, si raccomanda di installare riduttori di flusso sui rubinetti, le docce e i WC, sia su quelli a uso del personale che dei clienti. Inoltre, si possono scegliere elettrodomestici per il risparmio idrico.

 

 

Molti ostelli e alberghi economici in Europa forniscono acqua calda solo durante alcune ore della giornata, ad esempio dalle 7 alle 9. A Monaco di Baviera, un ostello della gioventù ha temporizzatore il getto d’acqua della doccia che dura un solo minuto, e si attiva schiacciando un pulsante. Dopo aver premuto il pulsante due o tre volte vi sarete stancati e la doccia finirà prima del solito.

 

Oltre a farsi la doccia, l’utilizzo maggiore di acqua negli alberghi è per il lavaggio degli asciugamani. Nei bagni dei clienti si possono prevedere gli ormai classici messaggi “Aiutaci a proteggere l’ambiente. Riutilizza l’asciugamano”: funzionano! Ma attenzione: se è l’unica accortezza green dell’albergo, gli ospiti lo noteranno.

 

3) Rifiuti: riduci, riusa, ricicla. Una piccola percentuale di hotel sta iniziando a offrire i bidoni per il riciclo ed il compostaggio ai propri clienti, accanto a quelli dei rifiuti generici. Ciò non solo diminuisce i rifiuti che arrivano in discarica, ma diminuisce anche la quantità di rifiuti trasportati, recupera preziosi materiali riciclabili, come lattine di alluminio o bottiglie di vetro o plastica come i campioncini di shampoo e saponette che vengono scartate e usate una sola volta. Ridurre lo spreco di tali elementi “usa e getta” può ridurre la quantità di plastica prodotta e scartata, così come la quantità di saponi che vengono prodotti.

Alcuni alberghi stanno ora utilizzando distributori di sapone liquido per il lavandino, nonché un prodotto 2 in 1 shampoo-doccia schiuma da usare in un’unica soluzione. Ciò elimina la necessità di bottigliette e lo spreco di sapone inutilizzato. 

 

4) Mobilità sostenibile. La mobilità è un punto dolente di molte strutture. Quando gli hotel non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, purtroppo, il danno è sia ambientale che economico: sempre più utenti, infatti, desiderano lasciare a casa l’auto, soprattutto in vacanza. Perciò è consigliabile:

  • Indicare in maniera molto chiara su tutta la comunicazione come raggiungere la struttura ricettiva con i mezzi pubblici, quando presenti. Rendere noto che la vicinanza di mezzi pubblici è un fattore di competitività per la vostra attività.
  • Istituire un servizio navetta o un’auto a disposizione quando le fermate dei mezzi pubblici sono lontane. Le navette possono recarsi sia verso stazioni/fermate che verso i punti di attrazione locali, come ad esempio il centro della città. Quando possibile, meglio utilizzare auto elettriche.
  • Se possibile, parlare con l’amministrazione pubblica locale per migliorare i mezzi pubblici che servono la zona: frequenza, posizione delle fermate, etc.
  • Fornire gli ospiti di mappe e informazioni sulla mobilità pubblica locale. Se possibile, dovere gli ospiti di biciclette che sono molto apprezzate da chi cerca strutture di ecoturismo.

 

5) Acquisti verdi. Si può adottare una politica di acquisti sostenibili: ad esempio, scegliere i prodotti e i servizi facendo attenzione al “contenuto ambientale”. Ad esempio, acquistare mobili prodotti con la certificazione FSC (Forest Stewardship Council) e carta riciclata.

 

6) Ristorazione a basso impatto. La riduzione dell’impatto ambientale della ristorazione può essere declinato in molti aspetti:

  • Proporre nei menù anche scelte di primi e secondi piatti vegetariani e vegani, comunicando questa scelta e la presenza di questi menù. Sarà un elemento che non solo ridurrà l’impatto ambientale del cibo, ma anche una gradita attenzione verso gli ospiti vegetariani e vegani.
  • Approvvigionarsi con prodotti locali, a km0 e a filiera corta: il trasporto è infatti uno degli elementi con un grande impatto ambientale della ristorazione.
  • Scegliere prodotti biologici.

 

7) Bevande a basso impatto. Bere a basso impatto significa due cose: non usare bicchieri usa e getta e utilizzare bevande alla spina. Le bottiglie di plastica e di alluminio presentano un conto salato da pagare all’ambiente. Per la produzione di 1.000 litri di acqua in bottiglia PET, anche considerando un tragitto di soli 100 km, corrisponde all’emissione di 100 kg di CO2 in atmosfera. Scegliendo di bere acqua alla spina, invece, le emissioni sono abbattute di oltre il 90%. A cui si devono sommare i danni della dispersione della plastica nell’ambiente qualora le bottiglie vuote non siano smaltite in maniera corretta. 

 

9) Piante. La presenza di piante purifica l’ambiente e contribuisce a rendere piacevoli gli spazi della struttura ricettiva. La piantumazione di alberi negli esterni non solo assorbe CO2, ma amplia gli spazi fruibili dagli ospiti: cosa c’è di più piacevole di un’amaca o di un dondolo sotto un albero, in estate?

 

10) Impegno per l’ambiente. Gli hotel che decidono di intraprendere questa strada spesso avviano delle azioni di comunicazione ambientale, iscrivendosi a un network di hotel green, acquisendo una certificazione di gestione sostenibile come la ISO14001, comunicando sui social network e altro. Si possono anche prendere contatti con un’associazione ambientalista, oppure più semplicemente mettere a disposizione degli ospiti un angolo o una bacheca di iniziative green della zona.

 

11)  Impronta ecologica. L’impronta ecologica di una struttura ricettiva può essere ridotta fino al 90% con l’adozione di misure ambientali semplici, come ad esempio l’utilizzo di elettricità da fonti rinnovabili al 100%, edilizia e arredi ecocompatibili, lampadine a basso consumo, pannelli solari per l’acqua calda, prodotti per la pulizia ecologici, cibo biologico o a km zero, raccolta differenziata oltre l’80% eliminazione dei monodose, o cambio della biancheria solo su richiesta.

 
Perciò, incentivando le strutture ricettive a soddisfare questi requisiti di sostenibilità ambientale, e invitando i viaggiatori a utilizzare strutture ricettive verdi nella pianificazione dei loro viaggi, si potrà contribuire a ridurre fino al 90% le emissioni di CO2 e i consumi idrici legati al turismo, promuovendo le economie locali virtuose.
 

Anche se molti sostengono di essere già strutture ricettive green, è molto difficile riuscire ad esserlo veramente. Piuttosto che un elenco di cose che un gestore di un albergo deve e non deve fare, è molto meglio attivare un processo di miglioramento continuo per diminuire l’impatto ambientale.

In definitiva tutte le misure adottate devono diminuire l’impatto ambientale, promuovere il capitale umano e dare un senso finanziario al fine di soddisfare la definizione dello sviluppo sostenibile.

Alla fine, trasformare l’efficienza energetica e gli altri miglioramenti sulla base di un ritorno sull’investimento, permetterà all’hotel di mantenere prezzi accessibili, di essere finanziariamente sostenibile a lungo termine e di diventare una struttura ricettiva davvero ecologica e rispettosa dell’ambiente.

 

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