Verobiologico
Caricamento...
  • Condividi su:

Uno stato 100% bio: il Sikkim in India

Lo stop all’uso di fertilizzanti e la scelta del biologico sono realtà nel Sikkim e si contrappongono alla spinta nazionale verso gli Ogm

 

sikkimL’India è un gigante asiatico dalle molte anime: da un lato quella della rivoluzione verde degli anni Sessanta che, in barba al nome, e perseguendo un aumento della produzione di cibo, ha comportato un massiccio incremento nell’uso di pesticidi, fertilizzanti e colture OGM; sul versante opposto, in questa stessa India, è nato il primo stato 100% biologico.

 

È il Sikkim, una regione nord-orientale alle pendici dell’Himalaya, incastonato tra il Bhutan e il Nepal che ha deciso di abolire tutti gli interventi artificiali.

 

La nascita dello Stato 100% Bio è la conclusione di un iter legislativo avviato nel 2003 dal primo ministro dello stato indiano, Pawan Kumar Chamling, che aveva approvato una delibera con cui si prefiggeva l’obiettivo di trasformare lo Stato del Sikkim, da produttore agricolo convenzionale (prevalentemente di riso, mais e cardamomo su settantacinquemila ettari complessivi) a 100% Bio anche attraverso la creazione della Sikkim Organic Mission (Som). Il divieto di uso di fertilizzanti sintetici e pesticidi a livello locale ha portato alla riduzione dell’uso di combustibili fossili, di emissioni di gas serra, di terra sottratta ai nativi oltre che al miglioramento dell’ecologia dello Stato. In questo modo il Sikkim può giocare un importante seppur piccolo ruolo nel mitigare il climate change che, nel fragile ecosistema Himalayano, sono molto significativi.

 

Per avere una misura basti pensare che nel 2001 venivano consumate tremila tonnellate soltanto di fertilizzanti che adesso, in applicazione della normativa locale, sono state letteralmente azzerate.

La guerra dell’India ai pesticidi arriva da lontano ma ha portato, finora, ad una normativa nazionale lacunosa e poco efficace che i tribunali tentano di rendere più rispondente alla crescente richiesta di sicurezza.

Nel maggio del 2011, ad esempio, la Corte Suprema indiana ha approvato un ordine provvisorio che vietava la produzione e la vendita di endosulfano, pesticida mortale, dopo che più di 150 persone dello stato meridionale indiano del Kerala, erano state colpite da idrocefalia.

 

Da qui il passaggio, sia pur in piccola parte, alla produzione Bio di un intero Stato che ha accettato la conversione in colture che hanno una produttività inferiore anche del 15% ma che garantiscono una riduzione dei costi e margini più elevati. È questa la filosofia dello Stato del Sikkim, poco meno di 500mila abitanti nel Nord dell’India che si sta impegnando per rendere l’agricoltura del paese biologica al 100%. Da quelle parti, ai piedi dell’Himalaya, vive una grande comunità nepalese, si parla il nepalese e sono hinduisti e buddisti. Ecco il contesto in cui nasce la decisione politica di trasformare l’intera agricoltura in biologica decisione presa nel 2003 dal Governatore Pawan Chamling che propose all’Assemblea Nazionale la legge di riconversione al biologico. 

 

Da allora oltre 8000 ettari di terreno furono riconvertiti e già nel 2003 vi fu il divieto all’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi. In cambio però è stata diffusa la pratica dell’uso dei fertilizzanti biologici e messo in piedi 24.536 unità per la produzione di compost e 14.487 unità per la produzione di vermicompost. 

 

In Sikkim si producono zenzero, cardamomo, curcuma, grano saraceno, fagioli neri e mandarini.

Il progetto prevede di arrivare a quattordicimila ettari riconvertiti ad agricoltura biologica nei 4 distretti dello stato coinvolgendo altrettanti agricoltori. Non solo: è previsto un premio per quelle famiglie che produrranno bene da agricoltura biologica e sarà promosso l’agriturismo biologico presso cinquantamila famiglie. 

 

image credits 

sikkim bio
Per offrirti il miglior servizio possibile in questo sito utilizziamo i cookies, anche di terze parti a solo scopo statistico. Continuando la navigazione ne autorizzi l'uso. Ulteriori informazioni.