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Zante: una vacanza indimenticabile tra la natura e il mare

Veronica - 22 aprile 2016 Comments6
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Per la rubrica sull’ecoturismo, parliamo di Zante per una vacanza indimenticabile tra la natura e il mare

 

Zakinthos, o Zante, è un’isola di piccole dimensioni, ideale da visitare in pochi giorni nella sua interezza per poi dedicarsi al riposo in riva al mare in una delle meravigliose calette dalle acque cristalline. È anche una meta perfetta per le famiglie con bambini di tutte le età perché offre tantissime possibilità di svago a contatto con la natura, dai tour in barca alle spiagge dove nidificano le tartarughe.

zanteInoltre, non è molto turistica ed offre scorci e tramonti davvero unici oltre al fatto che, per raggiungere l’isola, bastano poche ore d’aereo, e per chi ha bambini piccoli non è da sottovalutare.

In generale, chi si reca a Zante, lo fa per la bellezza e la varietà delle sue spiagge, alcune attrezzate, altre incontaminate, composte di sabbia bianca finissima, di sassi e di scogli, ideali per tutti gli amanti dello snorkeling.

 

 

Zante, in Italia conosciuta anche come Zacinto, in memoria di Ugo Foscolo che qui nacque durante la dominazione veneziana, è una meta ideale per unire allo spettacolo incontrastato della natura, la scoperta della tradizione e della cultura greca che emergono dalla vicende storiche che l’hanno attraversata. 

L’isola, nel corso degli anni, è stata infatti dominata dai romani, dai bizantini, dai veneziani, dai francesi, dagli inglesi e ognuna di queste culture emerge dalle testimonianze e dalle antiche rovine di questa incantevole destinazione.

 

Il capoluogo dell’isola, Zakinthos, dopo il terremoto del 1953 che ha distrutto gran parte degli edifici, è stato completamente ricostruito, secondo i canoni di una città moderna. Tra i monumenti da non perdere consiglio la cattedrale di Agios Dionysios, il museo bizantino e il piccolo borgo che sorge ai piedi delle rovine del castello veneziano.

 

zanteNoi eravamo però alla ricerca di una zona tranquilla e ci siamo diretti verso Agios Nikolaos, meta riservata nel nord dell’isola e meno frenetica rispetto al capoluogo. Come sistemazione abbiamo scelto una casa privata trovata tramite il sito di Homeaway, che mette in contatto i proprietari degli immobili con chi cerca un alloggio. La scelta è stata ottimale perché, avendo un bambino, volevamo essere sicuri di avere a disposizione una cucina attrezzata e la possibilità di cucinare. Abbiamo così scelto una bellissima casa in sasso in riva al mare con spiaggetta privata antistante (non aggiungo altro perché l’immagine qui a fianco parla da sola). Non abbiamo minimamente rimpianto il comfort di un albergo e neppure la piscina perché l’acqua del mare è trasparente e la spiaggia (in questo caso composta da sassi) era praticamente deserta a qualsiasi ora della giornata.

 

zanteDa non perdere, una visita alla fattoria della Famiglia Therianos. Si tratta di una fattoria biologica a Kalithea, nel centro dell’isola, gestita dalla famiglia Therianos. Per noi conoscere queste persone cordiali e ospitali è stata una esperienza veramente bella. Dimitris, in particolare, ci ha aperto le porte della fattoria facendocela visitare e ci ha spiegato che il loro sogno è creare un luogo dove le persone provenienti da tutto il mondo vengano ad incontrare la cultura, l’autentica ospitalità greca ed entrare in contatto con la splendida natura del isola. Per questo hanno creato un piccolo angolo di paradiso con animali e prodotti sani come l’olio evo, l’uvetta passa, gli ortaggi e i saponi a base di olio. Ci siamo sentiti subiti come parte della famiglia: consiglio di fare almeno una visita.

 

zanteAffascinante è invece la spiaggia di Gerakas nel sud, dove i più fortunati potranno assistere allo spettacolo naturale della nidificazione della tartaruga caretta caretta e della schiusa delle loro uovaSulla lunga spiaggia di 9 km vengono a deporre le uova e i nidi sono riconoscibili da piccole strutture di legno che vengono messe sopra per segnalarle.

La città di Laganas, vicina alla spiaggia delle tartarughe, è un centro molto turistico, pieno di locali sulla spiaggia e nel centro cittadino, con bar ristoranti meta di un turismo giovane che merita una breve sosta.

 

zanteBellissimo il tour in barca, per chi vuole si può anche fare il giro dell’isola e fare il bagno nelle acque meravigliose, che variano dal turchese al verde. Noi ci siamo limitati a fare il tour in nave alle Grotte Blu (Blue Caves), dove poter ammirare i meravigliosi riflessi del mare. Noi siamo arrivati nella punta estrema a Elation nel nord, dove si trovano anche alcuni bellissimi mulini a vento, e lì abbiamo preso la barca che ci ha portato alle grotte con la compagnia Potamitisbros boattrips, molto professionale e con corse frequenti durante la giornata.

 

zanteUna delle spiagge più famose, divenuta icona del turismo in Grecia, è quella immortalata in numerose cartoline: la spiaggia del Navajo (Shipwreck beach). Questa insenatura ospita un relitto incagliato sulla sabbia ed è bagnata da un mare azzurro e cristallino, raggiungibile solo in barca o visibile da un punto panoramico. Le navi fanno scendere i passeggeri proprio sulla spiaggia tramite un pontile, perchè l’acqua è subito profonda e si può fare il bagno, ma se andate in un periodo di alta stagione, consiglio di rimanere a terra e guardare la spiaggia dal punto panoramico, da cui, peraltro, si possono scattare splendide foto (come la mia che vedete sul fondo dell’articolo).

 

Per concludere, questo è un piccolo assaggio della nostra vacanza con bambini a Zante e penso che presto torneremo perché questa isola ci è rimasta nel cuore. Per tutti coloro che hanno domande, cercano suggerimenti o semplicemente vogliono maggiori dettagli riguardo una vacanza con bambini sull’isola di Zante, possono contattarci QUI e noi saremo lieti di darvi tutti le informazioni.

 

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L' autore : Veronica
Sogno che nel futuro si possano diffondere stili di vita sostenibile, ho grande passione per i social media e per la cucina sana. Panifico solo con pasta madre e curo l'orto insieme a mio figlio e mio marito. Mi definisco reducetariana ma adoro sperimentare piatti vegan. Il mio motto è: diffondiamo la cultura del biologico per il nostro benessere e per scegliere consapevolmente cosa acquistare.

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