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IDRATAZIONE E ATTIVITÀ SPORTIVA: le regole da osservare

Redazione - 3 Agosto 2017 Comments0
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Mens sana in corpore sano e un corpo sano è un corpo ben idratato

 

Basti pensare che dai 10 ai 18 anni oltre il 60% del corpo umano è costituito da acqua; una percentuale che diminuisce gradualmente con l’andare del tempo, raggiungendo il 50% dopo i 60 anni.

Qualsiasi dieta prevede di bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per poter aiutare l’intestino a lavorare regolarmente e l’organismo a purificarsi con costanza dalle tossine. Per chi pratica regolarmente attività fisica, infatti, dissetarsi è fondamentale. 

 

I vantaggi di una corretta idratazione sono molteplici:

  • stimola il metabolismo;
  • elimina le tossine;
  • trasporta i nutrienti verso le cellule;
  • mantiene la corretta umidità delle mucose;
  • favorisce il senso di sazietà;
  • contribuire alla perdita di peso.

Bere a sufficienza e regolarmente durante il giorno, quindi, fa parte degli accorgimenti che ciascuno dovrebbe seguire nella vita quotidiana. Affinché non si corrano rischi di ipoidratazione, è buona prassi integrare nella propria routine queste brevi e semplici regole, valide per tutti:

* Evitare di bere solo durante i pasti;

* Non aspettare di bere solo quando si avverte lo stimolo della sete;

* Bere frullati e succhi freschi di frutta quotidianamente può contribuire ad una corretta idratazione, oltre a rappresentare un’alternativa, per chi tende a dimenticarsi di bere; 

*Portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua da mezzo litro.
 
Chi pratica sport dovrebbe prestare particolare attenzione all’idratazione del proprio corpo: durante l’attività fisica, infatti, disperdiamo, attraverso il sudore, acqua, sali minerali e altre sostanze in quantità ridotte. Questi elementi vanno presto reintrodotti, mantenendo un corretto livello di idratazione dell’organismo.
 
La condizione nel quale il nostro organismo ha una carenza d’acqua combinata allo sport può compromettere la nostra capacità di completare gli esercizi. In ambiente caldi e umidi, le conseguenze possono essere anche gravi: il sudore, in queste condizioni, non evapora abbastanza in fretta, la temperatura corporea sale eccessivamente e nei casi più estremi può persino arrivare a danneggiare gli organi vitali, cervello compreso. Questa è una delle ragioni per cui è buona prassi consultarsi con un esperto prima e durante la pianificazione degli allenamenti, nonché tenere sempre a portata di mano dell’acqua.
 
Un’attività sportiva intensa, come la corsa, può comportare anche una oscillazione di peso tra l’inizio e la fine dell’allenamento: se il calo assesta attorno a mezzo kg non è preoccupante, se invece raggiunge il 2% del peso corporeo è un primo segnale di disidratazione. Una strategia efficace per tenere la situazione sotto controllo è pesarsi prima e dopo l’allenamento e accompagnare alla misurazione una corretta idratazione. Infatti proprio l’acqua è responsabile della veloce variazione di peso.
 
Nel corso dell’allenamento, l’idratazione è importantissima. In palestra, bisognerebbe bere circa almeno un litro di acqua a seconda dell’intensità dell’allenamento, senza arrivare ad avvertire lo stimolo della sete. 
L’ideale è un’acqua mediamente mineralizzata, con tenori significativi di calcio e di magnesio proprio come #acquauliveto.

 

Buzzoole

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L' autore : Redazione

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