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LA PASTIERA NAPOLETANA IN VERSIONE LIGHT

La pastiera napoletana senza burro, in versione leggera e con poche calorie, è un ottimo dessert assolutamente da non lasciarsi scappare

 

La pastiera è un dolce tradizionale, tipico di Napoli e dintorni, soprattutto con riferimento al periodo pasquale.

Questa reinterpretazione light è un’ottima soluzione per chi non vuole perdere l’occasione di gustare questo famoso dolce tipico di Pasqua ma con un apporto calorico decisamente inferiore.

Rispetto alla versione tradizionale, infatti, questa pastiera è più leggera perchè esclude il burro, ingrediente fondamentale nella ricetta tradizionale, che io ho sostituito con l’olio di semi,

Questa ricetta per la pastiera napoletana in versione leggera ha anche meno uova, meno zucchero e meno grassi ma difficilmente qualcuno se ne accorgerà perchè il risultato è da leccarsi i baffi.

 

Un altro ingrediente appositamente inserito per rendere la pastiera napoletana più sana è lo zucchero di canna, in sostituzione allo zucchero bianco raffinato.

Con le dosi che indico si possono fare tre belle pastiere da 24 centimetri di diametro e potreste anche decidere di omettere, almeno in una delle quattro pastiere, i canditi o l’essenza di fiori d’arancio dal momento che può capitare non incontrino il gradimento di tutti.

 

Anche i vegetariani potranno gustare questa deliziosa pastiera, ma per i vegani potrebbe rappresentare un problema la presenza delle uova e della ricotta.

 

La ricetta per la pastiera senza burro qui presentata è semplice e richiede tempi piuttosto brevi di preparazione: la cottura in forno ha una durata di una ora, a cui va aggiunta un’altra ora per il raffreddamento prima di poterla gustare spolverizzata di zucchero a velo, ancora meglio se si lascia tutta una notte.

 

Vediamo nel dettaglio come procedere:

 

INGREDIENTI

Per la pasta frolla

  • 600 g di farina 0
  • 3 uova bio
  • 3 tuorli
  • 300 ml di olio di semi di girasole 
  • 200 g di zucchero di canna
  • 1 limone bio 

 

Per il ripieno

  • 500 g di grano cotto
  • 300 g di latte di soia
  • 500 g di ricotta vaccina
  • 300 g di zucchero di canna
  • 3 uova
  • 1 limone bio
  • 100 g di arance e/o cedro canditi (facoltativo)
  • 100 g di cioccolato fondente tritato finemente 
  • 20 ml di essenza di zagara – fiori d’arancio
  • 1 pizzico di cannella (facoltativo)

 

Per la guarnizione

  • zucchero a velo qb (facoltativo)

 

PROCEDIMENTO


👉🏽 Per la pasta frolla

In una ciotola unire le uova e lo zucchero amalgamando bene fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere l’olio e lo zest di limone e la farina setacciata lavorando il composto con le mani. Formare una palla e coprirla con la pellicola trasparente, quindi riporla in frigorifero a riposare per almeno un’oretta.

 

👉🏽 Per il ripieno

Mettere in un pentolino il grano cotto, il latte e le zeste di limone. Fare arrivare a bollore, spegnere la fiamma e lasciare intiepidire. La consistenza deve essere quella di una crema.

Una volta tiepido, versare il composto in una ciotola molto capiente ed addizionare la ricotta, lo zucchero, il cioccolato, i tuorli, gli albumi montati a neve, un pizzico di cannella e, se vi piacciono, i canditi e/o l’essenza di fiori d’arancio. Amalgamare bene il composto mescolando sempre nella stessa direzione e lasciar riposare.

 

👉🏽 Per la pastiera

Togliere la pasta dal frigorifero, dividerla in 4 parti – la quarta servirà per le decorazioni a scacchiera – , tirarla con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile.

 

Imburrare 3 stampi da crostata da 24 cm di diametro, infarinarli e rivestirli con la pasta ottenuta, bucherellarla con una forchetta e versare dentro il ripieno. 

 

 pastiera senza burroNel frattempo fare delle striscione con la pasta frolla e formare una griglia sopra la pastiera )come nell’immagine).

 

Cuocere la pastiera in forno per 60 minuti a 180°C , quindi, a forno spento, lasciare asciugare la pastiera all’interno del forno per circa 1 ora. A questo punto estrarre la pastiera e spolverizzare con abbondante zucchero a velo (facoltativo). Per assaporare appieno tutti gli aromi, si consiglia di gustarla almeno 12 ore dopo la cottura.

 

Quest’anno mi sono divertita a rifarla e soprattutto a gustarla! E mi sono riproposta di rifarla a breve e regalarne una per Pasqua alle amiche più care che puntualmente apprezzeranno e ringrazieranno non prima di aver addentato una bella fetta di pastiera senza burro, particolarmente amata da loro che sono sempre a dieta  😉

 

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pastiera senza burro
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