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Terre Colte: adotta un campo di grano bio

VeroBio - 1 Marzo 2017 Comments0
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Ecco dunque come nasce Farina del Tuo Sacco, progetto dell’associazione Terre Colte

 

Terre Colte è un’associazione di promozione sociale che sostiene il riutilizzo delle terre incolte o abbandonate, l’autoproduzione del cibo e il consumo sostenibile. L’associazione organizza inoltre vari laboratori didattici per l’autoproduzione alimentare, didattica per le scuole, corsi di permacultura e agricoltura naturale e attività di sensibilizzazione per la tutela e la salvaguardia delle api. 

Si è sviluppata da una prima esperienza di recupero di un terreno abbandonato di circa 3.000 mq nella provincia di Cagliari, poi trasformato in un orto condiviso dove chiunque poteva avere a disposizione un orto a patto che però coltivasse senza l’uso di sostanze chimiche. In poco tempo, viste le numerose richieste di adesione sia da parte dei fruitori che da parte dei proprietari, si è capito che il concetto degli orti condivisi doveva essere sviluppato in forma organizzata. 

 

Il progetto Farina del tuo sacco invece propone nello specifico l’adozione a distanza di un campo di grano suddiviso in parcelle da 10 a 1.000 mq.
Si tratta di una realtà a filiera chiusa e include l’ acquisto di un mulino professionale con la macina in pietra a rotazione lenta.
Il terreno seminato a grano duro del tipo Senatore Cappelli è certificato biologico e si trova in Trexenta, il granaio dell’antica Roma.
Partecipando a Farina del Tuo Sacco si sostiene l’economia locale, si agevola il recupero di una terra a rischio di abbandono e si favorisce una sana alimentazione.

 

Ecco dunque come nasce il progetto: tramite una raccolta fondi le famiglie che aderiscono possono garantirsi il fabbisogno annuo di beni primari certificati bio, a Km0 e filiera corta, anticipando le spese necessarie ai contadini per l’acquisto delle sementi e dei costi dell’aratura. In questo modo garantiamo ai coltivatori una copertura finanziaria anche in caso di avversità climatiche o di esternalità negative e ai consumatori di accedere ad un rapporto diretto e di fiducia coi produttori locali. Il 60% della produzione finale sarà distribuito agli aderenti che prenoteranno le diverse ricompense e il restante sarà destinato a fondo cassa da utilizzare per sostenere la prossima coltivazione e al ricavato dell’agricoltore. In questo modo avviene un vero e proprio mercato equo che salta tutti i passaggi intermedi della filiera assicurando qualità e calmierando i prezzi. 

 

Farina del tuo sacco però osa ancora di più: oltre a ridurre i passaggi dal produttore al consumatore, vuole chiudere la filiera acquistando dei semplici ma fondamentali macchinari che permettono ai prodotti locali di arrivare già raffinati al consumatore. Già da subito infatti, gli aderenti che prenotano la farina contribuiscono all’acquisto di un micro mulino a pietra che permetterà di trasformare il grano in farina. Tutto a misura d’uomo per un mercato sostenibile: il consumatore–produttore non acquista dunque semplicemente il prodotto al prezzo pattuito ma adotta direttamente una porzione di terreno agricolo, ricevendo a fine stagione una quota del raccolto proporzionale alla porzione adottata. I co-produttori partecipano in questo modo al rischio dato che il contadino ha come unica certezza i costi ma non la resa finale per via del clima o di altri fattori ambientali o di mercato. 

 

Inoltre, dalla piattaforma stessa di crowdfunding e tramite il sistema di geolocalizzazione dei terreni coltivati, coloro che adottano i terreni seguiranno l’andamento della produzione, la tipologia di sementi utilizzata e i metodi di coltivazione, e, volendo, potranno partecipare dal vivo ai momenti fondamentali della produzione come aratura, semina, mietitura, macinatura e agli incontri che verranno organizzati con l’agricoltore. 

 

Il progetto pilota sperimenterà questo meccanismo su un terreno ubicato nella Trexenta, nelle campagne di Senorbì (Provincia di Cagliari), utilizzando un’ampiezza di circa 60.000 mq già certificati bio con la produzione di grano Senatore Cappelli e ceci Pascià

 

Adottare una quota del campo di grano Senatore Cappelli è facile: basta indicare la metratura da adottare, da 10 a 1000 metri quadrati, in base al fabbisogno annuale e tra giugno e luglio 2017 sarà distribuita la quota di grano o di farina corrispondente ad ogni adozione. 

 

Aiutaci a mantenere la terra e il territorio un bene comune anche attraverso questi piccoli ma grandi progetti!

 

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L' autore : VeroBio
Sogno che nel futuro si possano diffondere stili di vita sostenibile, ho grande passione per i social media e per la cucina sana. Panifico solo con pasta madre e curo l'orto insieme a mio figlio e mio marito. Mi definisco reducetariana ma adoro sperimentare piatti vegan. Il mio motto è: diffondiamo la cultura del biologico per il nostro benessere e per scegliere consapevolmente cosa acquistare.

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