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10 suggerimenti per diventare un viaggiatore lento

Piccolo vademecum per trasformarsi in un perfetto viaggiatore lento e rilassato

 

A proposito di viaggi, esistono i turisti, ma ci sono anche i viaggiatori lenti. Quest’ultimi, quando hanno la possibilità di avere qualche giorno di ferie, si informano per cercare nuovi luoghi e territori da scoprire, possibilmente fuori dalle grandi rotte del turismo di massa. 

Anche il viaggiatore ha la necessità di riposarsi, ma principalmente dalla monotonia e dallo stress della vita quotidiana. Per questo è alla continua ricerca di lentezza, per riconnettersi con se stesso.

Va detto che ci sono persone che percorrono migliaia di chilometri ogni settimana in aereo e non hanno mai realmente viaggiato. Altre invece che con una camminata nei boschi vicino a casa, riescono a vivere una breve ma intensa esperienza di viaggio.

viaggiatore lento

Ecco perciò un elenco di ciò che ti suggeriamo di fare per diventare un viaggiatore lento:

 

  1. Scegli una unica destinazione

Viaggiare è sinonimo di conoscere, solo così potrai dire di aver viaggiato davvero.

Potresti pensare che più cose vedi, più visite fai lungo il cammino e più avrai viaggiato.

In realtà così facendo sarà più facile disperderti e disperdersi è peggio che perdersi, perchè se ti perdi, hai sempre la possibilità di imboccare un sentiero che alla fine ti fa scoprire un posto bellissimo che nessuno conosce. Se invece ti disperdi, farai fatica a ritrovare anche solo te stesso.

Concentrati su un area più limitata, poche tappe che ti daranno una ricchezza e una profondità di esperienze molto maggiore.

Perchè se anche fosse solo una camminata di una giornata, quel tempo sarà sufficiente a conoscere bene i posti che stai visitando.

 

  1. Non fare una to do list

Se proprio vuoi rovinarti il viaggio, prepara un elenco di attività assolutamente da non perdere, la più dettagliata possibile e poi rispettala.

Se invece sei un vero viaggiatore lento, non preparare nessuna lista di cose da fare: lascia che sia il viaggio a sorprenderti, ad eccezione delle precauzioni necessarie affinché il tuo viaggio sia sicuro.

Il viaggio non è un elenco di luoghi da visitare, il vero viaggio è l’esperienza ed i ricordi che riporti a casa.

 

  1. Elimina il superfluo

Questo tipo di viaggio, durante il quale si diventa un po’ pellegrini, avrà bisogno di un bagaglio abbastanza leggero che, nella maggioranza dei casi, si tradurrà in uno zaino da tenere in spalla. I limiti di spazio e di peso imporranno delle rinunce in fase di preparazione: un paio di scarpe comode, abbigliamento tecnico e qualcosa di più confortevole per le serate passate in compagnia. Le camicie e le cravatte saranno solo un ricordo da lasciare a casa a fianco alla valigetta del pc.

 

  1.  Leggi, leggi, leggi

Borges diceva che non aveva desiderio di visitare un luogo se non ne aveva letto qualcosa in merito.

Le guide di viaggio e quelle che descrivono gli itinerari sono importanti per preparare il percorso e per risolvere problemi pratici. Ma se vuoi che il tuo trekking sia un viaggio, conoscere le difficoltà del sentiero non basta: leggi anche i libri degli autori che in quel territorio sono nati, hanno vissuto, che parlano di quesi luoghi. Prepari un viaggio nell’entroterra sardo? Leggi la Deledda. 

Leggi prima e, se possibile, durante l’itinerario.

Il tuo viaggio sarà più lento, diventerà un vero viaggio, pagina dopo pagina.

 

  1. Chi va piano va sano e va lontano

Goditi le soste, nel viaggio lento le pause sono importanti quanto il cammino.

Durante le soste ripensi al cammino, alla strada che hai fatto e a quella che ti resta da fare.

Quindi, rilassati, ascolta la natura e rallenta.

 

  1. Mangia local

Si viaggia lentamente per conoscere il territorio ed assaggiare i prodotti che nascono in quella zona. Diciamo che la lentezza è una ottima occasione per scoprire sapori, profumi e alimenti a km0 e fiera corta. 

Se sei sulle Dolomiti, assapora un buon formaggio d’alpeggio, ad esempio.

 

  1. Conosci altri viaggiatori

Riscopri il piacere dell’incontro che rappresenta una delle componenti principali del viaggio lento, fermarsi un’ora in più a cena in una locanda frequentata dagli abitanti della zona, ascoltarne le storie e le esperienze di vita, magari scoprendo che ci sono altri mondi, vicini sulla carta ma lontani e sconosciuti nei fatti.
La possibilità di imparare qualcosa o di prendere ispirazione da chi ha fatto scelte di vita diverse dalla nostra è così importante: impariamo ad ascoltare.

Quindi se vuoi essere un viaggiatore lento, incontra, racconta e fatti raccontare.

 

  1. Elimina i rumori molesti

Nel nostro quotidiano siamo costantemente bombardati da migliaia di messaggi e stimoli, che provengono dai diversi mass media. I social, la TV, la radio, le mail: il primo passo è proprio quello di riuscire a staccarsi da tutto questo, magari perchè il tuo viaggio attraverserà aree internet free che diventano un irresistibile richiamo per il viaggiatore lento.

 

  1. Trasforma l’imprevisto in una opportunità

Il turista si dispera per la coincidenza persa e il volo in ritardo, invece il viaggiatore lento sa che ogni passo fatto in un borgo, in un paesino o attraverso le colline fa parte del bagaglio di esperienze che si riporterà a casa.
Questa è una regola fondamentale, l’imprevisto fa parte del viaggio ed è uno dei fattori principali di ogni nuova scoperta.

 

  1. Trasforma il viaggio in un’esperienza interiore

Oggi il viaggio è uno strumento per affermare se stessi sugli altri, ci sono turisti che visitano località con il solo scopo di scattare la foto nel luogo simbolo da mostrare agli amici.
Il viaggiatore invece vuole conoscere l’anima autentica di ogni luogo visitato, vuole entrare in connessione con i territori e l’ambiente che lo circonda, per comprendere meglio realtà diverse e tornare arricchito di storie nuove.

 

  1. Impara ad ascoltare il silenzio

Chi viaggia lentamente si troverà spesso a camminare nella natura, in scenari dominati da un silenzio nel quale ascoltare tutti i rumori del bosco, delle montagne e della campagna.

 

Per concludere, non importa dove vai, può essere il cammino di San Benedetto, la Magna via Francigena, le montagne dell’Himalaya oppure magari le colline a un paio d’ore da casa, conta solo la modalità e l’approccio che deciderai di avere verso il viaggio.

 

photo credits

viaggiatore lento
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