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Una perla nel parco delle Cinque Terre: Campiglia di La Spezia

Campiglia di La Spezia, la settima terra, tra vigneti, zafferano, chinotto e fichi d’india vi lascerà a bocca aperta con i suoi panorami mozzafiato

 

Sicuramente sarà capitato anche a voi di avere un luogo del cuore, una località a cui siete legati, perché magari vi ha donato forti emozioni o perché semplicemente lo considerate il vostro rifugio. Parlandovi di Campiglia, vi descriverò una di queste mete dove andiamo a rifugiarci, anche solo con la mente, quando abbiamo bisogno di staccare la spina.

 

Guardando la cartina del Parco dell Cinque Terre, si può notare molto bene, dall’alto delle colline, Campiglia che un tempo veniva considerata, insieme alle cinque più famose borgate marinare ed a Tramonti di Biassa, fra le località notevoli del litorale: non cinque dunque, bensì sette terre.

 

Oggi vi parlerò proprio della Settima Terra: Campiglia.

 

Campiglia è un paese adorabile, a pochi chilometri dal centro di La Spezia, ed è riuscito a fuggire dalla follia del turismo, che è stato il destino delle più famose 5 Terre.

 

Campiglia conserva la sua atmosfera originale di minuscolo villaggio che sopravvive tra il mare e le montagne e il paesaggio circostante è la testimonianza di secoli di collaborazione stretta tra uomo e natura con le file interminabili di muretti a secco e terrazze coltivate principalmente a vite. Fu nel X e XVI secolo che le popolazioni del borgo iniziarono la costruzione dei muri a secco, che ancora oggi costituiscono la più gigantesca opera civile che caratterizza il paesaggio di tutto il promontorio. Qui la mano sapiente dell’uomo ha trasformato una costa impraticabile in un giardino ed ancora oggi continuano a non voler abbandonare la propria terra, a non cedere al turismo di massa e piuttosto si dedicano a nuove ed antiche tradizioni: vigneti, zafferano, chinotto e fichi d’india. In particolare è l’Associazione Campiglia che si occupa del mantenimento e della promozione sia di questo luogo che dei prodotti tipici. 

 

 

Campiglia è un luogo incantevole, punto di partenza o di arrivo per escursioni con vari livelli di difficoltà. Per noi è soprattutto un piacevolissimo luogo di soggiorno per scappare dalla frenesia cittadina, grazie alla costante brezza marina che rende il clima temperato per gran parte dell’anno, la presenza di ombrose pinete a pochi passi dall’abitato e per le strutture di accoglienza davvero di buon livello qualitativo.

 

Da Campiglia inoltre si può godere di una straordinaria doppia veduta: da una parte è balcone sul golfo della Spezia, dall’altra spazia oltre la verde discesa dei vigneti, sulla vastità del mare punteggiato dalle lampare delle barche da pesca.

 

Il paesino di Campiglia, che adesso costituisce il più elevato e piccolo quartiere di La Spezia, iniziò a sorgere sul crinale che unisce il monte Castellana al monte Coregna, ambedue particolarmente impervi, quando lo scelsero come rifugio pressocchè inaccessibile a gruppi di armati alcune famiglie giunte dal mare, per sfuggire alle scorribande dei pirati.

 

Si snoda lungo il percorso del crinale a circa 2 ore di cammino da Portovenere e 2 ore e mezza da Riomaggiore.

Da Campiglia inoltre si può raggiungere in breve tempo l’antica via Provinciale, oggi in gran parte recuperata, che più in basso, attraversa il piccolo nucleo del Chioso e collega i terreni terrazzati di Tramonti di Campiglia e di Biassa con quelli di Albana (verso sud) e di Schiara-Monasteroli (a nord). Scendendo ancora si incontrano le isolate località di Navone e del Persico i cui pochi vigneti ancora coltivati danno l’uva per il famoso vino Rinforzato, detto anche Sciacchetrà, esse sovrastano un ripido dirupo attraverso cui si raggiungono con qualche difficoltà due splendide spiagge circondate da archi naturali di scogliere che formano delle piccole piscine naturali dove il fondale è particolarmente ricco di fauna e flora marina. Dal centro del invece paese parte l’antica mulattiera Campiglia – Acquasanta. 

 

Al Muzzerone sul sentiero n. 1 verso Portovenere è attrezzata una suggestiva palestra di roccia a picco sul mare mentre e a pochi minuti lungo la carrozzabile un centro equestre consente di effettuare facili escursioni nel folto bosco della Castellana per raggiungere le cave di marmo portoro ormai abbandonate, o in altri più impegnativi itinerari.

 

campiglia  la speziaLungo il tracciato del sentiero di crinale che collega Porto Venere con le Cinque Terre, non lontano dalla chiesa di Santa Caterina di Campiglia, si incontra una possente costruzione circolare in pietra caratterizzata da una scalea esterna che avvolgendosi a semicerchio porta al piano superiore. Considerato un torrione di avvistamento, simile a quelli che la repubblica di Genova aveva alzato sulle coste della Corsica, la costruzione è in realtà di un edificio adibito ad accogliere le attrezzature di un mulino a vento. La scarsità di fiumi e torrenti di una certa portata ha spinto precocemente gli abitanti di questa zona della Liguria a trovare forze motrici alternative all’acqua.

 

Da non perdere la scalinata di Monasteroli che si raggiunge passando da Schiara e dalla Fontana di Nozzano: si scende gradatamente fino a incontrare il bivio con il sentiero 536 che porta al borgo incantato di Monesteroli. Una volta giunti a queste case di pietra aggrappate alla scogliera si può anche scendere fino al mare.

 

Per mangiare e dormire?

Non c’è nessun problema, a Campiglia potete trovare dei posticini davvero interessanti: per un breve soggiorno consiglio la Chiesetta di Campiglia, una chiesetta sconsacrata che ospita fino a due persone e si trova al lato opposto del paese (la trovate su airbnb). Mentre se decidete di prolungare il vostro soggiorno potete contattare l’agriturismo Codemin (minimo 2 notti). Noi abbiamo scelto l’agriturismo Codemin e siamo stati piacevolmente sorpresi dalla calda accoglienza dei proprietari e dalla qualità della struttura ricettiva.

 

campiglia la speziaPer pranzare c’è il Piccolo Blu dove potete trovare una borra artigianale di tutto rispetto ed una cucina di qualità che offre piatti semplici e panini con ingredienti bio ed a km0. Qui ci siamo trovati davvero bene e siamo tornati più volte, coccolati e  rifocillati con le loro torte salate, testaroli al pesto e le loro accurate tavolozze per gli stuzzichini. Inoltre l’atmosfera spensierata e il giardino attrezzato con amache rende rende questo punto di ristoro ancora rilassante e speciale.

 

Se invece vi fermate solo per l’aperitivo, magari dopo un bel trekking, c’è il bar/minimarket En Goto Au Sò che è l’unico negozio del paese. Entrando vi troverete in un minuscolo mercato che vende tutto il necessario per la casa, dalla pasta di shampoo. Ma guardando intorno troverete anche molti prodotti locali che gli agricoltori di Campiglia producono durante l’anno: lo zafferano, il vino, i tradizionali biscotti e le verdure. Inoltre è possibile acquistare  deliziose torte salate, focacce e stuzzichini. La meraviglia però è che si può sorseggiare un ottimo cocktail o un buon vino ligure tutto seduti sulla terrazza panoramica che ha una vista mozzafiato proprio di fronte al mare ligure, che è ancora più affascinante al tramonto.

 

Nella piazza della chiesa di Campiglia, di fronte all’alto campanile ottocentesco, si incontrano e si diramano i principali percorsi pedonali del territorio. Coloro che amano percorre a piedi i sentieri delle Cinque Terre e di Portovenere spesso preferiscono partire da Campiglia, anche perché essa è uno dei pochi punti di accesso che si trovi in quota e non obbliga quindi gli escursionisti ad un tratto iniziale in ripida salita.

 

campiglia la spezia

Qui di seguito avete alcuni consigli per passeggiate e trekking alla portata di tutti:

 

PORTOVENERE  –  CAMPIGLIA

Nº segnavia: 1 – 1 a – 1 

Quote: Partenza 2 metri , Arrivo : 400 metri

Dislivelli totali: 478 m (439 salita, 39 discesa) 

Lunghezza percorso: 5  Km. circa

Difficoltà : Lieve

 

Tempo di percorrenza: 2 ore e 15 minuti

 

CAMPIGLIA – COLLE DEL TELEGRAFO – RIOMAGGIORE

Nº segnavia: 1 – 3 

Quote: partenza: 400 m,  Arrivo 8 m,   massima: 513 m.

Dislivelli totali: 613 m (113 salita, 510 discesa)

Lunghezza percorso: 8,3 km

Difficoltà: lieve

 

Tempo di percorrenza: 2 ore e 15 minuti

 

CAMPIGLIA – ALBANA (mare)

Segnavia: 11a
Quote: partenza 400 m, arrivo : 0, max : 403 m
Dislivelli totali: 406 m
Lunghezza: 1,3 km
Difficoltà: discreto

Tempo di percorrenza: 40 minuti

 

CAMPIGLIA – PUNTA  DEL  PERSICO

Nº Segnavia: 11
Quote: partenza: 400 m, arrivo: 0
Dislivelli totali: 400 m (discesa)
Lunghezza :1,3 km
Difficoltà: discreta

Tempo di percorrenza: 40 minuti

 

VALICO DI S. ANTONIO – SCHIARA  MARE

Caratteristiche: Si tratta di un itinerario che offre ottimi spunti per osservazioni storiche e ambientalistiche oltre ad meravigliosi panorami.

Nº Segnavia: 4
Quote: partenza: 511 m, arrivo: 0
Dislivelli totali: 511 m (discesa)
Lunghezza: 2,3 km,
Difficoltà: discreta

Tempo di percorrenza: 1 ora

 

 

Ringraziamo in modo particolare l’Associazione Campiglia che è la fonte di queste informazioni.

campiglia la spezia
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