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Cos’è un Ecovillaggio?

Un ecovillagio può definirsi una comunità dove gli abitanti vivono in armonia con la natura, sperimentando nuove tecnologie per creare un modo di vivere più sostenibile, pacifico e alternativo

 

Il termine ecovillaggio è la traduzione dall’inglese eco-village, termine coniato da Robert e Diane Gilman nel libro Eco-villages and Susteinable Communities del 1991.

 

Nel 1995 viene fondato il Global Ecovillages Network (Gen), una rete mondiale di ecovillaggi che ha il suo battesimo ufficiale un anno dopo a Findhorn, storica comunità scozzese, dove viene celebrato il primo meeting. 

La rete GEN è un servizio informativo ed educativo a livello mondiale, che dà sostegno ad ecovillaggi e comunità, e alle persone interessate ai loro obiettivi. Attualmente annovera migliaia di membri e promuove il modello di ecovillaggio e di ecoturismo ad organismi nazionali ed internazionali, tra cui la commissione ECOSOC delle Nazioni Unite di cui è membro consultivo.

 

Il GEN-Europe è l’associazione europea degli ecovillaggi. Promuovendo il concetto di ecovillaggio sostiene la protezione dell’ambiente, la cura della Terra e la costruzione di comunità armoniose. Il GEN-Europe favorisce lo sviluppo di ecovillaggi come modello di insediamenti umani sostenibili attraverso lo scambio di comunicazioni, la partecipazione, l’educazione e il lavoro in rete. Fornisce assistenza nello sviluppo di ecovillaggi, comunità sostenibili e reti in Europa, nel Medio Oriente e in Africa

 

Definire un ecovillaggio in modo univoco è una cosa complicata. Basti pensare che il network mondiale include esperienze come quella di Sarvodaya (2.000 villaggi sostenibili in Sri Lanka),  la Federazione di Damanhur, considerata come una setta, i piccoli ecovillaggi rurali come Gaia Asociación in Argentina e Huehuecoyotl in Messico, oltre a progetti urbani come il Los Angeles EcoVillage e Christiania a Copenhagen.

cos'è un ecovillaggio

 

Cos’è quindi un Ecovillaggio?

 

cos'è un ecovillaggioLa definizione di “ecovillaggio” è ampia e consente di riconoscere diversi tipi di comunità e progetti poiché ogni ecovillaggio è progettato dalle persone che ci vivono, secondo la loro visione, contesto, cultura e interessi.

 

Secondo il GEN europeo,  si tratta di un centro abitato moderno dove l’uomo vive in armonia e cooperazione con la natura, sperimentando nuove tecnologie e nuove abilità per creare un modo di vivere più sostenibile, pacifico e diverso.

 

 

Per poter parlare di ecovillaggi è necessaria la presenza di alcune caratteristiche precise che possono essere:

 

  • autosufficienza alimentare basata su permacultura o altre forme di agricoltura biologica;
  • riconoscimento e relazione con gli altri;
  • condivisione delle risorse comuni;
  • preferenza per pratiche sanitarie olistiche e preventive
  • integrazione di gruppi marginali;
  • incoraggiamento dell’unità rispettando la diversità;
  • processi di edificazione ecologici e nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale;
  • la presa di decisioni in comune;
  • la previsione di spazi per la crescita personale, servizi ed educazione per la comunità;
  • integrazione delle dimensioni sociale, culturale, economica ed ecologica in un approccio sistemico alla sostenibilità;
  • ripristino e rigenerazione attiva degli ambienti sociali e naturali;
  • adesione volontaria dei partecipanti e condivisione dei principi fondanti;

  • uso di energie rinnovabili.

     

Mentre ogni ecovillaggio è unico, GEN li classifica in tre categorie generali:

 

1. urbano: comunità o eco-quartieri con una visione comune per reinventare la vita in città per diventare più sostenibili, collaborativi e partecipativi;
2. tradizionale: villaggi rurali e comunità esistenti che decidono di progettare il proprio percorso verso il futuro, utilizzando processi partecipativi per combinare la saggezza tradizionale che sostiene la vita e una nuova innovazione positiva
3. intenzionale: creato da persone che vengono insieme di nuovo con uno scopo o una visione condivisa.

 

Cosa NON è un ecovillaggio?

 

Un Ecovillaggio non è un progetto particolare e definito, ma un processo in corso. Ogni ecovillaggio è un centro di vita e apprendimento per un futuro rigenerativo, un luogo di continua esplorazione.
Gli ecovillaggi non sono progettati da sviluppatori esterni, architetti o esperti, ma dalle comunità stesse.
Gli ecovillaggi non si concentrano esclusivamente sull’ecologia, anche se molti ecovillaggi iniziano con una forte attenzione alla dimensione ecologica. La preservazione e il ripristino della natura possono avere successo solo quando il tessuto sociale è forte, l’eredità culturale è celebrata e le persone trovano il modo di sposare il loro amore per il pianeta con il loro bisogno di guadagnarsi da vivere. L’esperienza ha dimostrato che gli ecovillaggi si possono svilupperare naturalmente per includere tutte le dimensioni della sostenibilità, essendo un tipo di comunità basata esplicitamente sulla sostenibilità ambientale.

 

E in Italia ci sono esperienze di ecovillaggi?

 

La Rete Italiana dei Villaggi Ecologici (RIVE) è un’associazione che si propone di creare una rete permanente di collaborazione tra comunità, progetti, associazioni e singoli interessati allo sviluppo dell’idea comunitaria e della sostenibilità ambientale. Alla RIVE appartengono esperienze differenti tra loro per orientamento filosofico e organizzazione, ma tutte comunque ispirate a un modello di vita sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico.

 

Nasce nel dicembre 1996 per aggregare le eterogenee realtà degli ecovillaggi italiani e con la finalità di supportare la nascita di nuove. Tutte le esperienze di ecovillaggi in Italia sono tese verso un modello di vita responsabile e sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico. Ad oggi la rete è cresciuta diventando il riferimento in materia di ecovillaggi e vita comunitaria in Italia.

 

 

Alcuni diranno che la visione degli ecovillaggi è utopica, altri che il mondo di oggi non ha spazio per questi sognatori. Ma chi ha vissuto questa realtà anche in maniera indiretta, sa che l’uomo se lo vuole può ritornare a vivere in un modo che non solo sostiene, ma rigenera anche il tessuto sociale e naturale della vita. La creatività e l’innovazione che gli ecovillaggi comportano, combinati ad un saggio uso della tecnologia e delle risorse, possono contribuire in maniera massiccia ad affrontare i problemi globali di povertà e tutela ambientale. Costruire un mondo autosufficiente e in pace è ancora possibile, basterebbe volerlo…

 

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