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LE REGOLE PER UNA SANA E CORRETTA ALIMENTAZIONE SECONDO MICHEAL POLLAN

Ecco come Micheal Pollan ci insegna a mangiare sano attraverso le sue pubblicazioni

 

Michael Pollan è ormai divenuto negli USA un profeta della sana alimentazione. Dopo essersi affermato con i suoi precedenti libri In difesa del cibo e Il dilemma dell’onnivoro, il suo best-seller Food rules si scaglia principalmente contro gli alimenti processati, ed elenca alcune semplici regole da seguire per una sana e corretta alimentazione. 

Ad un’intervista per The Guardian, Michael Pollan si presenta con uno yogurt magro alla frutta in una mano ed una bottiglia di Coca-Cola nell’altra chiedendo ingenuamente: “Cosa pensate che contenga più zucchero per 100 grammi?”. La scioccante risposta è: lo yogurt magro. 

Da qui ha inizio la polemica di Pollan contro il cibo e le diete maggiormente seguite dagli americani nel nostro secolo. Secondo l’autore stiamo diventando grassi con i cibi leggeri. Questa è la sconvolgente notizia che emerge dalle sue ricerche. Ecco perché una delle regole del suo libro dice non mangiare cibi che contengono nell’etichetta i nomi: light, low fat, no fat.

 

Pollan ritiene che se si rimuovono i grassi da un cibo, questo non necessariamente diventa magro, poiché viene aggiunta una certa quantità di zucchero per ridare sapore all’alimento, che altrimenti resterebbe insipido senza grassi. Infatti Pollan nota che da quando gli americani hanno iniziato a produrre e consumare cibi low fat si stanno attualmente consumando circa 500 calorie giornaliere extra.

 

In Food rules l’autore parte da due presupporti fondamentali, il primo è che le persone che consumano grandi quantità di carne e cibi chimicamente trattati e grandi quantità di grassi e zuccheri aggiunti, tendono poi a soffrire delle malattie che derivano dall’abuso di questi cibi: obesitàdiabetedi tipo 2problemi cardiovascolaricancro.

 

Il secondo concetto che esprime Pollan è che le persone che invece seguono diete più tradizionali, come ad esempio quelle di certi popoli indigeni, non soffrono delle suddette malattie.

In altre parole, secondo l’autore,  gli esseri umani potrebbero scegliere tra una grande varietà di cibi e diete con un’unica eccezione: la tipica dieta americana, ovvero quella che la maggior parte degli americani dell’ovest sta seguendo.

 

La polemica contro il cibo trattato si anima ancor di più nella regola che accusa il marketing e la pubblicità. Secondo Pollan, il cibo trattato è il sogno dei uomini di marketing perché possono riformularlo e riposizionarlo all’infinito, con il solo scopo di accrescere il proprio denaro. Per l’autore noi stiamo diventando un semplice giocattolo nelle mani del marketing, ecco perché la regola non mangiare il cibo pubblicizzato in televisione.

 

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di imparare come servirci della natura senza danneggiarla”, ci spiega in uno dei quattro capitoli di Una seconda natura che hanno i nomi delle quattro stagioni. “Il tema di fondo è quello che l’idea che abbiamo oggi del giardino – inteso come luogo metaforico e reale, dove natura e cultura possono unirsi in un modo che arrechi beneficio a entrambe – sia utile proprio come in passato lo fu l’idea della natura incontaminata”. Se da un lato, spiega di condividere il generale senso di allarme sull’ambiente, dall’altro dice di non accettare affatto la crescente disperazione, perché – aggiunge – “nel giardino c’è sempre la possibilità di trovare alcuni motivi di speranza”.

 

Pollan è poco convinto che l’industria alimentare cambierà spontaneamente, egli ritiene che sarà necessaria una legislazione. Infatti presto le agenzie assicurative dovranno fronteggiare sempre più frequentemente malattie come obesità e diabete e allora si potrebbe pensare ad imporre ad esempio imposte sugli alcolici. Secondo Pollan solo se si cominciano a smuovere queste grandi industrie allora potremo iniziare a vedere dei graduali progressi.

 

michela pollan

 

Ecco alcune semplici regole di Micheal Pollan:

  • Non mangiare cibi che contengono nell’etichetta i nomi: Light, low fat, no fat
  • Non mangiare il cibo pubblicizzato in televisione
  •  Non mangiare niente che la tua bis-nonna non riconoscerebbe come cibo
  • Smettete di mangiare prima di essere pieni
  • Comprate piatti e bicchieri più piccoli
  • Se non avete abbastanza fame da mangiare una mela, allora non avete fame
  • Non è cibo se vi viene servito attraverso il finestrino dell’auto
  • Non è cibo se è chiamato con lo stesso nome in ogni lingua
  • Mai mangiare qualcosa che finge di essere qualcos’altro
  • Non mangiate cereali da colazione che cambiano il colore del vostro latte
  • Mangiate tutto il cibo-spazzatura che volete se siete voi a cucinarlo
  • Evitate il cibo pubblicizzato in televisione
  • Meglio pagare il bottegaio che il medico
  • Il vero piacere del cibo sta nei primi due morsi
  • Mangiate seduti a tavola
  • Preparate e portate il vostro pranzo al lavoro
  • Cercate di non mangiare da soli
  • Non importa quanto sia buono il piatto, niente bis
  • Se il cibo proviene da una pianta, mangiatelo
  • Non seguite le regole, di tanto in tanto

 

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micheal pollan
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