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Quali padelle scegliere per la propria salute?

Consigli per scegliere le padelle per la vostra cucina e fare un acquisto per il benessere della famiglia

 

Sapevate che anche friggere un uovo può nascondere molte insidie legate alla scelta degli utensili?

Probabilmente avrete già fatto riflessioni in merito alle vostre padelle: molti di voi sanno che le pentole antiaderenti non sono salutari, ma non sono le sole a nascondere insidie.

Magari siete già nel club di chi utilizza le padelle in ferro o siete da sempre fedeli al vostro arsenale di pentole in acciaio inossidabile, tuttavia potrebbero esserci alcune cose che ancora non sapete. 

Inizieremo perciò questo approfondimento con il peggio che il mercato delle padelle da cucina può offrirvi per arrivare a ciò che noi consideriamo la scelta migliore in ordine di presentazione. A voi l’ardua sentenza!

 

 

PADELLE ANTIADERENTI

Non c’è niente di meglio di cucinare un uovo e non avere assolutamente nessuna residuo lasciato nella vostra padella. La praticità è importante ma come molte cose che sembrano troppo belle per essere vere, le pentole antiaderenti in teflon nascondono insidie.

Innanzitutto Teflon è un marchio Dupont usato per rivestire le tue padelle in modo che il cibo non vi si attacchi. È un polimero sintetico chiamato politetrafluoroetilene, o PTFE, e può essere altamente tossico per l’uomo. Inerte allo stato solido, i pezzi di teflon che si staccano dalle pentole antiaderenti a causa delle abrasioni sono molto nocivi ma i fumi prodotti durante il surriscaldamento possono essere anche più tossici.

I produttori avvertono di non usare un calore elevato durante la cottura con le pentole in Teflon, ma uno studio condotto nel 2003, commissionato da EWG, ha dimostrato che anche solo con 2-5 minuti di riscaldamento del piano di cottura porta le pentole in Teflon a temperature superiori al limite di 290° a cui iniziano a emettere particelle tossiche e gas.

Quanto è tossico? Per un animale delle piccole dimensioni è estremamente nocivo: fumi di una padella antiaderente surriscaldata possono uccidere un uccello in pochi secondi. Per quanto riguarda l’uomo, si è rilevato che sviluppino sintomi simil-influenzali e non è per niente una buona notizia.

Se le padelle in teflon non sono rimpiazzabilli nella tua cucina, prendete in considerazione l’utilizzo solo a bassa temperatura e usandole solo per uova, pancake o altri cibi dove i residui di cibo sulla pentola sono particolarmente problematici.

Facciamo un paio di precisazioni: le padelle con rivestimento effetto pietra si sono rivelate un’autentica truffa, come ha svelato la trasmissione Report: il rivestimento delle padelle in pietra contiene Teflon (PTFE), come una comune padella dal fondo nero. Le padelle “in pietra” perciò non hanno alcuna proprietà salutistica e quando utilizzate ad alte temperature rilasciano sostanze dannose.

Lo stesso discorso vale anche per le padelle antiaderenti “in ceramica”, che non sono altro che padelle in alluminio rivestite con vernici contenenti polveri ceramiche, con limitata adesione al substrato e ridotta compattezza.

 

Potendo, vi consigliamo di passare a una opzione più salutari.

 

 

PADELLA IN ALLUMINIO

L’alluminio è un metallo tossico e potrebbe essere nocivo se il cibo ne assorbe le particelle.

Prima dell’acquisto è importante accertarsi che il materiale di questo tipo di pentola sia un alluminio puro, conforme alle norme europee. Ideale per le cotture lente ed a fuoco moderato è ottimo quando abbiamo la necessità di cuocere gli alimenti direttamente a contatto con le pareti del contenitore, come la brasatura e la cottura al forno. Al primo utilizzo è consigliabile, dopo averla lavata, ungere la pentola con olio.

Ha il vantaggio di essere maneggevole e molto leggero ottimo per ristoranti dove si utilizza pentolame di grosse dimensioni. Inoltre l’alluminio è un materiale che ha un’alta capacità di condurre il calore, favorendo il risparmio energetico. Resiste bene agli sbalzi di temperatura e, se di spessore adeguato, anche agli urti. Non necessita di manutenzione ed ha un buon rapporto qualità-prezzo.

Dall’altro lato è sconsigliato conservare in queste pentole per diverse ore cibi cotti, specialmente se acidi o salati. La legge italiana specifica che devono essere evitati i contatti prolungati a temperatura ambiente, o comunque non refrigerata, con alimenti acidi o troppo salati visto che l’acidità e l’eccesso di sale favoriscono il passaggio del metallo nell’alimento.

 

 

PADELLA IN RAME

Utilizzato in pasticcerie e nelle cotture che richiedono temperature controllate e una lenta cottura per la preparazione del caramello, nelle creme e nei risotti.

Consente un notevole risparmio energetico perché dotato di eccellente conducibilità del calore. Resiste agli urti, agli sbalzi termici, alle abrasioni ed alla corrosione. Si può usare per servire a tavola grazie alla preziosa estetica della pentola.

È necessario lucidarne l’esterno perché tende a scurirsi. Periodicamente l’interno andrebbe ristagnato ed è abbastanza costoso.

Se si forma l’ossido di rame, anche chiamato verderame, diventa tossico.

In commercio si possono trovare pentole in rame con l’interno in acciaio inox.

 

 

PADELLA IN ACCIAIO INOSSIDABILE

Oltre ad essere uno dei preferiti dagli chef, l’acciaio inossidabile è considerato una delle opzioni di padelle più sicure.

l’acciaio inossidabile è una lega composta da ferro, cromo, nichel e altri metalli. Il primo numero indica la percentuale di cromo presente nella lega, il secondo indica la percentuale di nichel. In caso di allergia a quest’ultimo materiale, occorre dunque scegliere pentole e padelle in acciaio inox 18/0, ovvero totalmente prive di nichel. 

 

Grattando la padella in acciaio inossidabile aumenta la probabilità di esposizione alla miscela di metalli all’interno, ma in generale la lisciviazione è relativamente minima. In ogni caso tutti coloro che sono con allergici al nichel dovrebbero evitare l’acciaio inossidabile.

E visto che oggi siamo a tema con le uova, clicca qui per un video che dimostra come cucinare un uovo in una padella di acciaio inossidabile senza che si attacchi  

 

 

PADELLA IN GHISA

In giro ci sono molti devoti alla ghisa ed è per una buona ragione.

Invece di rilasciare sostanze nocive nel cibo, la ghisa è una lega a base di ferro e una ricerca del 2003 della ricerca attuale del Journal of Human Nutrition and Dietetics ha riportato che la ghisa può essere utile per ridurre la carenza di ferro.

La ghisa è una lega di ferro contenente 2-4% di carbonio, quantità variabili di silicio e manganese e occasionalmente tracce di impurità come zolfo e fosforo. Il metallo è stato realizzato e utilizzato nel lontano 6 ° secolo. Ha resistito alla prova del tempo grazie alla sua durata e funzionalità e  poiché è così resistente, le pentole in ghisa possono essere acquistate di seconda mano.

La conduttività della ghisa è scarsa, e la parte della padella direttamente sopra la fiamma diventa significativamente più calda del metallo circostante. Il vantaggio della ghisa risiede nella sua eccezionale emissività e nell’elevata capacità di calore volumetrico. L’emissività descrive quanto il calore emette dalla superficie: quando si mette una mano sopra una padella in acciaio inossidabile, che ha bassa emissività, non si sente il calore. Al contrario, la ghisa emette calore e quindi cuoce anche successivamente. 

La ghisa è una delle scelte migliori in termini di benessere e salute. La sua elevata capacità di calore volumetrico fa sì che, una volta in temperatura, il cibo rimanga caldo.

 

Per un corretto  utilizzo della ghisa, è bene riscaldare la padella completamente prima di inserire il cibo, girandola più volte per assicurarsi che tutte le sue parti si riscaldino.

 

PADELLA IN FERRO

Ottimo materiale per le cotture brevi ed a calore elevato come le fritture e le cotture al salto. Gli esempi di pentola di questo materiale più diffuse nelle nostre case sono il WOK molto usato nella cucina asiatica e la pentola forata per le castagne.

La padella in ferro è conosciuta anche come padella lionese per la sua origine francese.
L’origine di questa padella è piuttosto antica, i primi utensili di forma e caratteristiche simili furono rinvenuti negli scavi pompeiani.

Non può però essere usata per la conservazione dei cibi ed è soggetto ad abrasioni se si usano ingredienti acidi come il succo di limone o l’aceto.

Tende ad arrugginirsi per cui non bisogna mai usare acqua per lavare ma sottoporle ad una costante manutenzione: le padelle di ferro si strofinano forte con sale grosso e fine e si mettono via, senza mai usare acqua. Al primo utilizzo e di tanto in tanto, si ungono con olio di semi e si mettono sul fuoco per il trattamento di bruciatura.

Sono perfette per cuocere verdure, carni, pesce ecc… ma è consigliabile utilizzarle nello specifico una per ogni tipo di alimento.

Provatele e non tornerete indietro  😉  

 

 

 

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