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Perchè scegliere il biologico

Scegliere il biologico implica una serie di opzioni e vantaggi, vediamo concretamente cosa significa 

 

Vi siate mai chiesti perché dovreste scegliere prodotti biologici?

Ecco alcune motivazioni salienti che vi faranno riflettere:

 

  • rispetto del consumatore: l’agricoltura biologica è regolamentata nell’Unione Europea che riguarda soprattutto le norme di produzione, l’etichettatura, l’importazione da paesi extra Ue, il sistema dei controlli e della certificazione

  • prodotti controllati durante la produzione, l’allevamento ed in tutte le fasi della lavorazione 

  • OGM free: divieto dell’utilizzo di OGM e sementi geneticamente modificate

  • salvaguardia del suolo: l’utilizzo di sostanze biologiche e il ricorso ad appropriate tecniche agricole che non sfruttano il suolo in modo intensivo migliorano le condizioni del terreno salvaguardando la fertilità naturale

  • rispetto della stagionalità: gli agricoltori bio selezionano le sementi e le specie arboree più adattate al clima, al territorio e al terreno

  • divieto di sostanze chimiche di sintesi escludendo fertilizzanti, fitofarmaci, diserbanti e conservanti artificiali

  • dignità per gli animali

  • tutela dei produttori: l’agricoltura biologica garantisce un ambiente più salubre per chi vive e lavora in campagna

  • contrasto ai cambiamenti climatici

  • valorizzazione delle varietà antiche di sementi e piante

 

Idealmente, il prodotto biologico dovrebbe essere consumato il più fresco possibile in modo che mantenga tutte le sue qualità nutrizionali. E non lasciatevi ingannare dall’aspetto dei prodotti biologici: i frutti di varie forme e dimensioni e le verdure ammaccate e sporche di terra sono un segno (non l’unico però) di una coltivazione senza fitofarmaci e fertilizzanti chimici. Anche le confezioni di carta riciclata e bottiglie di vetro mostrano la sensibilità degli attori di questo settore per il benessere del nostro pianeta utilizzando i materiali naturali e riutilizzabili.

 

Inoltre il biologico è più di una semplice modalità di coltivare e allevare: è uno stile di vita rispettoso dell’uomo e della natura. È una consapevolezza dei pericoli della nostra società dei consumi e un contributo alla protezione del patrimonio che tramanderete ai vostri figli.

 

Bio: perché?

Uno studio dell’INRA, istituto di ricerca pubblica francese, indica che il francese “medio” ingerisce quasi 1,5 kg di additivi, pesticidi e altri composti indesiderati all’anno.

Chi sceglierebbe di nutrire consapevolmente il proprio corpo con cibo tossico? Probabilmente nessuno!

Una recente campagna condotta da Cambia la Terra indica che una famiglia nutrita con cibi biologici per due settimane ha riscontrato livelli di residui di pesticidi quasi nulli rispetto a chi si nutre con prodotti alimentari convenzionali … abbastanza per farvi riflettere.

Oltre al ruolo dei pesticidi nello sviluppo di tumori, è stato anche dimostrato che i pesticidi alterano la composizione nutrizionale delle piante, distruggendo parte delle vitamine che contengono.
Pertanto, gli alimenti biologici sono più ricchi in termini nutrizionali. Hanno anche più sapore ed il pasto diventa un momento privilegiato di scoperta di gusti e proprietà nutritive.

 

Bio: come?

Chi proclama di tornare a pratiche agricole tradizionali, non sta affermando che sia necessario tornare all’agricoltura preistorica e semplicistica. Al contrario, la base dell’agricoltura biologica, che è la rotazione delle colture e il riutilizzo di materia organica, richiede solide conoscenze. La rotazione delle colture comporta la conoscenza di più di una coltura, a differenza dell’agricoltura convenzionale in cui l’agricoltore si concentra su una singola piantagione. Inoltre, il rifiuto di utilizzare erbicidi, insetticidi e fungicidi implica saper usare le armi offerte dalla natura e adattarsi ai suoi cicli..

La natura ha prestabilito che per ogni  predatore ci sia un parassita. Ad esempio, le coccinelle banchettano con afidi, mentre il riccio fa festa con le lumache nel giardino. Questi animali sono quindi introdotti nelle coltivazioni bio: l’impiego di questi metodi naturali può offrire un tasso di successo al 100%.

 

Analogamente, le piante interagiscono tra loro e si consociano: l’odore dei porri protegge le carote, mentre l’odore di carote scoraggia gl’insetti che potrebbero dare origine ai parassiti nei porri … un circolo virtuoso e completamente naturale!
Altri rimedi usati con successo nell’agricoltura biologica sono quelli estratti dalle piante: omeopatia e aromaterapia.

Per quanto riguarda gli allevamenti biologici, gli unici farmaci usati sono omeopatici e fitoterapici. Ciò evita che il consumatore ingerisca regolarmente dosi di antibiotici ed ormoni della crescita precedentemente ingeriti dall’animale dal quale si nutre, allevato col latte materno e poi con alimenti naturali, gli animali nelle fattorie biologiche beneficiano di una maggiore area all’aperto pro capite per il movimento. Vengono inoltre macellati più tardi perché viene concesso loro il tempo di crescere in modo naturale e si evita lo stress negli ultimi momenti di vita dell’animale. Tempo di trasporto al macello ridotto, locali insonorizzati, sale di riposo, limitano le fonti di stress prima della loro macellazione. Tutti questi fattori rendono la carne biologica più tenera e più gustosa rispetto alla carne convenzionale.

 

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